WORLD PASTA WEEK

Parma, soglia mondiale della pasta

13/05/26

WORLD PASTA WEEK

Parma, soglia mondiale della pasta

13/05/26

WORLD PASTA WEEK

Parma, soglia mondiale della pasta

13/05/26

Nel 2026 il World Pasta Day approderà per la prima volta a Parma, nella Food Valley, trasformandosi in una settimana internazionale dedicata alla pasta e alla sua filiera.

Non più soltanto una giornata simbolica, ma una vera World Pasta Week, promossa da Unione Italiana Food e International Pasta Organisation. L’annuncio è stato presentato a Tuttofood Milano, l’11 maggio 2026, come anticipazione di un appuntamento che si concluderà il 27 e 28 ottobre all’interno di Cibus Tec, nel cuore produttivo e tecnologico dell’agroalimentare italiano.

La notizia non è soltanto fieristica. Dice qualcosa di più profondo sul posto che la pasta occupa oggi nell’immaginario collettivo: non più solo prodotto da celebrare nel consumo, ma sistema vivo di grano, semola, acqua, trafile, essiccazione, logistica, mercato, tavola.

Il World Pasta Day, nato come ricorrenza internazionale dedicata a uno degli alimenti più riconoscibili della dieta mediterranea, nel 2026 giungerà alla sua ventottesima edizione. La scelta di Parma non appare casuale: è città-emblema del cibo italiano organizzato, luogo in cui la tradizione produttiva incontra da tempo la ricerca tecnica, la cultura industriale e la dimensione internazionale del food. La nuova settimana coinvolgerà produttori, associazioni, istituzioni e partner tecnologici, con eventi, incontri e momenti di confronto dedicati al futuro del comparto.

In questa trasformazione da “giornata” a “settimana” c’è un segnale interessante: la pasta non chiede più soltanto (e merita) di essere narrata come icona domestica, come infrastruttura culturale ed economica, industria intelligente, filiera articolata, linguaggio globale.

Parma diventa così una soglia. Non il semplice palcoscenico di una celebrazione, ma il luogo in cui la pasta italiana prova a definirsi nel suo presente: antica e modernissima, popolare e strategica, quotidiana e internazionale.

Nel 2026 il World Pasta Day approderà per la prima volta a Parma, nella Food Valley, trasformandosi in una settimana internazionale dedicata alla pasta e alla sua filiera.

Non più soltanto una giornata simbolica, ma una vera World Pasta Week, promossa da Unione Italiana Food e International Pasta Organisation. L’annuncio è stato presentato a Tuttofood Milano, l’11 maggio 2026, come anticipazione di un appuntamento che si concluderà il 27 e 28 ottobre all’interno di Cibus Tec, nel cuore produttivo e tecnologico dell’agroalimentare italiano.

La notizia non è soltanto fieristica. Dice qualcosa di più profondo sul posto che la pasta occupa oggi nell’immaginario collettivo: non più solo prodotto da celebrare nel consumo, ma sistema vivo di grano, semola, acqua, trafile, essiccazione, logistica, mercato, tavola.

Il World Pasta Day, nato come ricorrenza internazionale dedicata a uno degli alimenti più riconoscibili della dieta mediterranea, nel 2026 giungerà alla sua ventottesima edizione. La scelta di Parma non appare casuale: è città-emblema del cibo italiano organizzato, luogo in cui la tradizione produttiva incontra da tempo la ricerca tecnica, la cultura industriale e la dimensione internazionale del food. La nuova settimana coinvolgerà produttori, associazioni, istituzioni e partner tecnologici, con eventi, incontri e momenti di confronto dedicati al futuro del comparto.

In questa trasformazione da “giornata” a “settimana” c’è un segnale interessante: la pasta non chiede più soltanto (e merita) di essere narrata come icona domestica, come infrastruttura culturale ed economica, industria intelligente, filiera articolata, linguaggio globale.

Parma diventa così una soglia. Non il semplice palcoscenico di una celebrazione, ma il luogo in cui la pasta italiana prova a definirsi nel suo presente: antica e modernissima, popolare e strategica, quotidiana e internazionale.

Nel 2026 il World Pasta Day approderà per la prima volta a Parma, nella Food Valley, trasformandosi in una settimana internazionale dedicata alla pasta e alla sua filiera.

Non più soltanto una giornata simbolica, ma una vera World Pasta Week, promossa da Unione Italiana Food e International Pasta Organisation. L’annuncio è stato presentato a Tuttofood Milano, l’11 maggio 2026, come anticipazione di un appuntamento che si concluderà il 27 e 28 ottobre all’interno di Cibus Tec, nel cuore produttivo e tecnologico dell’agroalimentare italiano.

La notizia non è soltanto fieristica. Dice qualcosa di più profondo sul posto che la pasta occupa oggi nell’immaginario collettivo: non più solo prodotto da celebrare nel consumo, ma sistema vivo di grano, semola, acqua, trafile, essiccazione, logistica, mercato, tavola.

Il World Pasta Day, nato come ricorrenza internazionale dedicata a uno degli alimenti più riconoscibili della dieta mediterranea, nel 2026 giungerà alla sua ventottesima edizione. La scelta di Parma non appare casuale: è città-emblema del cibo italiano organizzato, luogo in cui la tradizione produttiva incontra da tempo la ricerca tecnica, la cultura industriale e la dimensione internazionale del food. La nuova settimana coinvolgerà produttori, associazioni, istituzioni e partner tecnologici, con eventi, incontri e momenti di confronto dedicati al futuro del comparto.

In questa trasformazione da “giornata” a “settimana” c’è un segnale interessante: la pasta non chiede più soltanto (e merita) di essere narrata come icona domestica, come infrastruttura culturale ed economica, industria intelligente, filiera articolata, linguaggio globale.

Parma diventa così una soglia. Non il semplice palcoscenico di una celebrazione, ma il luogo in cui la pasta italiana prova a definirsi nel suo presente: antica e modernissima, popolare e strategica, quotidiana e internazionale.