MYO-PASTA: la ricerca CREA finanziata dall’ASI

Pasta, obiettivo spazio

30/10/26

MYO-PASTA: la ricerca CREA finanziata dall’ASI

Pasta, obiettivo spazio

30/10/26

MYO-PASTA: la ricerca CREA finanziata dall’ASI

Pasta, obiettivo spazio

30/10/26

La qualità in cottura, nero su bianco. Fra le attività previste da MYO-PASTA è quella su cui ci soffermiamo volentieri: un criterio familiare a chiunque abbia scolato una pentola, ritrovato dentro un progetto finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana. Viene voglia di sapere che cosa succederà a quell’impasto.

Un passaggio concreto è arrivato il 28 ottobre 2026: il CREA ha pubblicato il bando IT_IR_1_2026 per un incarico di ricerca di dodici mesi, eventualmente prorogabile, nella sede romana del Centro di ricerca Ingegneria e trasformazioni agroalimentari. Responsabile del progetto è Laura Gazza, prima ricercatrice, che del bando è anche tutor. Le candidature resteranno aperte fino al 12 novembre, alle 23:59.

L’oggetto è dichiarato con precisione: la realizzazione di formati di pasta contenenti myo-inositolo, definiti «ad efficacia metabolica». Per arrivarci il bando prevede la caratterizzazione delle componenti amidacee di sfarinati integrali da granella di frumento duro ad alto contenuto di amilosio e di una varietà di farro monococco, anche dopo parboilizzazione. Seguono la pastificazione negli impianti pilota del Centro e la valutazione della qualità in cottura delle paste arricchite con myo-inositolo.

Il progetto è finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana con un accordo attuativo che discende dall’accordo quadro CREA-ASI. Nell’accordo, lo sviluppo di questa pasta è legato all’obiettivo di contrastare l’insulino-resistenza nelle esplorazioni spaziali. È la direzione della ricerca. L’efficacia metabolica è un obiettivo dichiarato, non un risultato: il bando descrive il lavoro da svolgere e i documenti consultati non presentano risultati clinici che dimostrino l’efficacia di queste paste. Per attribuire loro benefici sulla salute occorreranno prove specifiche.

Il profilo cercato è tecnico: laurea magistrale in Scienze e Tecnologie Alimentari (LM-70) e comprovata esperienza nella trasformazione dei cereali.

Intanto, il percorso indicato merita attenzione per la concretezza dei suoi passaggi: analizzare gli sfarinati, lavorarli, verificare come la pasta si comporta in cottura. Il farro monococco compare accanto al myo-inositolo, gli impianti pilota accanto a una domanda che conosciamo bene: quale pasta arriverà nel piatto?

Ci interessa questo tratto del lavoro, quando la ricetta è ancora una questione aperta e ogni ingrediente deve trovare la propria misura. Nell’orizzonte spaziale di MYO-PASTA, la cottura conserva un posto preciso. Per chi ama la pasta, è già una buona ragione per seguire la ricerca.


Fonti e nota redazionale

Verifica delle fonti primarie: 30 ottobre 2026.

•      Bando integrale CREA IT_IR_1_2026 su inPA: premesse (finanziamento ASI, accordo attuativo 2026-16-HH.0 dell’accordo quadro CREA-ASI 2025-11-Q.0, responsabile Laura Gazza), articoli 1–2 (oggetto, attività, durata, sede), articolo 4 (requisiti), articolo 12 (tutor).

•      Scheda ufficiale inPA: pubblicazione 28 ottobre 2026; termine candidature 12 novembre 2026 alle 23:59.

•      Elenco bandi CREA: voce del 28 ottobre 2026 relativa a MYO-PASTA.

•      Provvedimento ASI n. 670 del 9 luglio 2026: accordo attuativo 2026-16-HH.0, pubblicato il 1° ottobre 2026, finalità progettuale.

I documenti attestano il progetto e le attività previste; non costituiscono evidenza clinica dell’efficacia delle paste. Le osservazioni personali nel testo sono riflessioni editoriali. L’illustrazione associata è concettuale e non documenta il laboratorio, i formati effettivamente sviluppati o una persona reale.

La qualità in cottura, nero su bianco. Fra le attività previste da MYO-PASTA è quella su cui ci soffermiamo volentieri: un criterio familiare a chiunque abbia scolato una pentola, ritrovato dentro un progetto finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana. Viene voglia di sapere che cosa succederà a quell’impasto.

Un passaggio concreto è arrivato il 28 ottobre 2026: il CREA ha pubblicato il bando IT_IR_1_2026 per un incarico di ricerca di dodici mesi, eventualmente prorogabile, nella sede romana del Centro di ricerca Ingegneria e trasformazioni agroalimentari. Responsabile del progetto è Laura Gazza, prima ricercatrice, che del bando è anche tutor. Le candidature resteranno aperte fino al 12 novembre, alle 23:59.

L’oggetto è dichiarato con precisione: la realizzazione di formati di pasta contenenti myo-inositolo, definiti «ad efficacia metabolica». Per arrivarci il bando prevede la caratterizzazione delle componenti amidacee di sfarinati integrali da granella di frumento duro ad alto contenuto di amilosio e di una varietà di farro monococco, anche dopo parboilizzazione. Seguono la pastificazione negli impianti pilota del Centro e la valutazione della qualità in cottura delle paste arricchite con myo-inositolo.

Il progetto è finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana con un accordo attuativo che discende dall’accordo quadro CREA-ASI. Nell’accordo, lo sviluppo di questa pasta è legato all’obiettivo di contrastare l’insulino-resistenza nelle esplorazioni spaziali. È la direzione della ricerca. L’efficacia metabolica è un obiettivo dichiarato, non un risultato: il bando descrive il lavoro da svolgere e i documenti consultati non presentano risultati clinici che dimostrino l’efficacia di queste paste. Per attribuire loro benefici sulla salute occorreranno prove specifiche.

Il profilo cercato è tecnico: laurea magistrale in Scienze e Tecnologie Alimentari (LM-70) e comprovata esperienza nella trasformazione dei cereali.

Intanto, il percorso indicato merita attenzione per la concretezza dei suoi passaggi: analizzare gli sfarinati, lavorarli, verificare come la pasta si comporta in cottura. Il farro monococco compare accanto al myo-inositolo, gli impianti pilota accanto a una domanda che conosciamo bene: quale pasta arriverà nel piatto?

Ci interessa questo tratto del lavoro, quando la ricetta è ancora una questione aperta e ogni ingrediente deve trovare la propria misura. Nell’orizzonte spaziale di MYO-PASTA, la cottura conserva un posto preciso. Per chi ama la pasta, è già una buona ragione per seguire la ricerca.


Fonti e nota redazionale

Verifica delle fonti primarie: 30 ottobre 2026.

•      Bando integrale CREA IT_IR_1_2026 su inPA: premesse (finanziamento ASI, accordo attuativo 2026-16-HH.0 dell’accordo quadro CREA-ASI 2025-11-Q.0, responsabile Laura Gazza), articoli 1–2 (oggetto, attività, durata, sede), articolo 4 (requisiti), articolo 12 (tutor).

•      Scheda ufficiale inPA: pubblicazione 28 ottobre 2026; termine candidature 12 novembre 2026 alle 23:59.

•      Elenco bandi CREA: voce del 28 ottobre 2026 relativa a MYO-PASTA.

•      Provvedimento ASI n. 670 del 9 luglio 2026: accordo attuativo 2026-16-HH.0, pubblicato il 1° ottobre 2026, finalità progettuale.

I documenti attestano il progetto e le attività previste; non costituiscono evidenza clinica dell’efficacia delle paste. Le osservazioni personali nel testo sono riflessioni editoriali. L’illustrazione associata è concettuale e non documenta il laboratorio, i formati effettivamente sviluppati o una persona reale.

La qualità in cottura, nero su bianco. Fra le attività previste da MYO-PASTA è quella su cui ci soffermiamo volentieri: un criterio familiare a chiunque abbia scolato una pentola, ritrovato dentro un progetto finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana. Viene voglia di sapere che cosa succederà a quell’impasto.

Un passaggio concreto è arrivato il 28 ottobre 2026: il CREA ha pubblicato il bando IT_IR_1_2026 per un incarico di ricerca di dodici mesi, eventualmente prorogabile, nella sede romana del Centro di ricerca Ingegneria e trasformazioni agroalimentari. Responsabile del progetto è Laura Gazza, prima ricercatrice, che del bando è anche tutor. Le candidature resteranno aperte fino al 12 novembre, alle 23:59.

L’oggetto è dichiarato con precisione: la realizzazione di formati di pasta contenenti myo-inositolo, definiti «ad efficacia metabolica». Per arrivarci il bando prevede la caratterizzazione delle componenti amidacee di sfarinati integrali da granella di frumento duro ad alto contenuto di amilosio e di una varietà di farro monococco, anche dopo parboilizzazione. Seguono la pastificazione negli impianti pilota del Centro e la valutazione della qualità in cottura delle paste arricchite con myo-inositolo.

Il progetto è finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana con un accordo attuativo che discende dall’accordo quadro CREA-ASI. Nell’accordo, lo sviluppo di questa pasta è legato all’obiettivo di contrastare l’insulino-resistenza nelle esplorazioni spaziali. È la direzione della ricerca. L’efficacia metabolica è un obiettivo dichiarato, non un risultato: il bando descrive il lavoro da svolgere e i documenti consultati non presentano risultati clinici che dimostrino l’efficacia di queste paste. Per attribuire loro benefici sulla salute occorreranno prove specifiche.

Il profilo cercato è tecnico: laurea magistrale in Scienze e Tecnologie Alimentari (LM-70) e comprovata esperienza nella trasformazione dei cereali.

Intanto, il percorso indicato merita attenzione per la concretezza dei suoi passaggi: analizzare gli sfarinati, lavorarli, verificare come la pasta si comporta in cottura. Il farro monococco compare accanto al myo-inositolo, gli impianti pilota accanto a una domanda che conosciamo bene: quale pasta arriverà nel piatto?

Ci interessa questo tratto del lavoro, quando la ricetta è ancora una questione aperta e ogni ingrediente deve trovare la propria misura. Nell’orizzonte spaziale di MYO-PASTA, la cottura conserva un posto preciso. Per chi ama la pasta, è già una buona ragione per seguire la ricerca.


Fonti e nota redazionale

Verifica delle fonti primarie: 30 ottobre 2026.

•      Bando integrale CREA IT_IR_1_2026 su inPA: premesse (finanziamento ASI, accordo attuativo 2026-16-HH.0 dell’accordo quadro CREA-ASI 2025-11-Q.0, responsabile Laura Gazza), articoli 1–2 (oggetto, attività, durata, sede), articolo 4 (requisiti), articolo 12 (tutor).

•      Scheda ufficiale inPA: pubblicazione 28 ottobre 2026; termine candidature 12 novembre 2026 alle 23:59.

•      Elenco bandi CREA: voce del 28 ottobre 2026 relativa a MYO-PASTA.

•      Provvedimento ASI n. 670 del 9 luglio 2026: accordo attuativo 2026-16-HH.0, pubblicato il 1° ottobre 2026, finalità progettuale.

I documenti attestano il progetto e le attività previste; non costituiscono evidenza clinica dell’efficacia delle paste. Le osservazioni personali nel testo sono riflessioni editoriali. L’illustrazione associata è concettuale e non documenta il laboratorio, i formati effettivamente sviluppati o una persona reale.