LA PASTA PRENDE IL FRANCOBOLLO

La Pasta di Gragnano IGP entra nella filatelia italiana. E questa volta per viaggiare non serve nemmeno la pentola

15/09/26

LA PASTA PRENDE IL FRANCOBOLLO

La Pasta di Gragnano IGP entra nella filatelia italiana. E questa volta per viaggiare non serve nemmeno la pentola

15/09/26

LA PASTA PRENDE IL FRANCOBOLLO

La Pasta di Gragnano IGP entra nella filatelia italiana. E questa volta per viaggiare non serve nemmeno la pentola

15/09/26

Dal piatto alla busta.

L'11 settembre il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha emesso un francobollo dedicato alla Pasta di Gragnano IGP, inserendolo nella serie "Le eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy". La presentazione è arrivata in apertura di Gragnano Città della Pasta 2027, la manifestazione che ogni anno celebra la cittadina come capitale della pasta: appuntamento alle 18:45 in via Vittorio Veneto, angolo via Sorrentino, con lo sportello filatelico aperto fino a tarda sera per collezionisti e curiosi.

È tondo, misura 40 millimetri di diametro, racchiuso in un riquadro di 48 per 40 millimetri, e riproduce il marchio della denominazione: le spighe di grano, una mano che le sostiene e la composizione circolare scelta per richiamare il rapporto tra materia prima, lavoro e territorio. Accanto, soltanto "ITALIA" e la tariffa B. Il bozzetto porta la firma del Centro filatelico dell'Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell'Istituto Poligrafico, che lo ha stampato in rotocalcografia a due colori su carta patinata autoadesiva.

Il sindaco di Gragnano, Nello D'Auria, lo ha definito "un tributo alla nostra comunità, ai pastai, alle famiglie" che ogni giorno tengono viva la tradizione pastaia della città.

Stampato in una tiratura di 200.004 esemplari, distribuiti in fogli da ventotto, il francobollo non arriva da solo: Poste Italiane ha preparato anche una cartella filatelica con l'esemplare singolo, la quartina, una cartolina affrancata e annullata, la busta di primo giorno e il bollettino illustrativo. Chi vuole l'annullo del primo giorno può richiederlo allo sportello di Gragnano o a quello dell'ufficio postale di Pompei, in via Sacra.

Gragnano ha spedito pasta nel mondo per generazioni, affidandosi al vento e all'umidità delle sue strade strette per l'essiccazione lenta che ancora oggi definisce l'IGP. Adesso, almeno simbolicamente, può viaggiare anche nell'angolo di una lettera.

 

Dal piatto alla busta.

L'11 settembre il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha emesso un francobollo dedicato alla Pasta di Gragnano IGP, inserendolo nella serie "Le eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy". La presentazione è arrivata in apertura di Gragnano Città della Pasta 2027, la manifestazione che ogni anno celebra la cittadina come capitale della pasta: appuntamento alle 18:45 in via Vittorio Veneto, angolo via Sorrentino, con lo sportello filatelico aperto fino a tarda sera per collezionisti e curiosi.

È tondo, misura 40 millimetri di diametro, racchiuso in un riquadro di 48 per 40 millimetri, e riproduce il marchio della denominazione: le spighe di grano, una mano che le sostiene e la composizione circolare scelta per richiamare il rapporto tra materia prima, lavoro e territorio. Accanto, soltanto "ITALIA" e la tariffa B. Il bozzetto porta la firma del Centro filatelico dell'Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell'Istituto Poligrafico, che lo ha stampato in rotocalcografia a due colori su carta patinata autoadesiva.

Il sindaco di Gragnano, Nello D'Auria, lo ha definito "un tributo alla nostra comunità, ai pastai, alle famiglie" che ogni giorno tengono viva la tradizione pastaia della città.

Stampato in una tiratura di 200.004 esemplari, distribuiti in fogli da ventotto, il francobollo non arriva da solo: Poste Italiane ha preparato anche una cartella filatelica con l'esemplare singolo, la quartina, una cartolina affrancata e annullata, la busta di primo giorno e il bollettino illustrativo. Chi vuole l'annullo del primo giorno può richiederlo allo sportello di Gragnano o a quello dell'ufficio postale di Pompei, in via Sacra.

Gragnano ha spedito pasta nel mondo per generazioni, affidandosi al vento e all'umidità delle sue strade strette per l'essiccazione lenta che ancora oggi definisce l'IGP. Adesso, almeno simbolicamente, può viaggiare anche nell'angolo di una lettera.

 

Dal piatto alla busta.

L'11 settembre il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha emesso un francobollo dedicato alla Pasta di Gragnano IGP, inserendolo nella serie "Le eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy". La presentazione è arrivata in apertura di Gragnano Città della Pasta 2027, la manifestazione che ogni anno celebra la cittadina come capitale della pasta: appuntamento alle 18:45 in via Vittorio Veneto, angolo via Sorrentino, con lo sportello filatelico aperto fino a tarda sera per collezionisti e curiosi.

È tondo, misura 40 millimetri di diametro, racchiuso in un riquadro di 48 per 40 millimetri, e riproduce il marchio della denominazione: le spighe di grano, una mano che le sostiene e la composizione circolare scelta per richiamare il rapporto tra materia prima, lavoro e territorio. Accanto, soltanto "ITALIA" e la tariffa B. Il bozzetto porta la firma del Centro filatelico dell'Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell'Istituto Poligrafico, che lo ha stampato in rotocalcografia a due colori su carta patinata autoadesiva.

Il sindaco di Gragnano, Nello D'Auria, lo ha definito "un tributo alla nostra comunità, ai pastai, alle famiglie" che ogni giorno tengono viva la tradizione pastaia della città.

Stampato in una tiratura di 200.004 esemplari, distribuiti in fogli da ventotto, il francobollo non arriva da solo: Poste Italiane ha preparato anche una cartella filatelica con l'esemplare singolo, la quartina, una cartolina affrancata e annullata, la busta di primo giorno e il bollettino illustrativo. Chi vuole l'annullo del primo giorno può richiederlo allo sportello di Gragnano o a quello dell'ufficio postale di Pompei, in via Sacra.

Gragnano ha spedito pasta nel mondo per generazioni, affidandosi al vento e all'umidità delle sue strade strette per l'essiccazione lenta che ancora oggi definisce l'IGP. Adesso, almeno simbolicamente, può viaggiare anche nell'angolo di una lettera.