
SPOJA LORDA
Pasta fresca, Squacquerone, Parmigiano Reggiano, Ricotta, Brodo di carne
Difficile
Emilia-Romzgna
90 min
580 Kcal

SPOJA LORDA
Pasta fresca, Squacquerone, Parmigiano Reggiano, Ricotta, Brodo di carne
Difficile
Emilia-Romzgna
90 min
580 Kcal

SPOJA LORDA
Pasta fresca, Squacquerone, Parmigiano Reggiano, Ricotta, Brodo di carne
Difficile
Emilia-Romzgna
90 min
580 Kcal
GENESI
La spoja lorda, nota anche come minestra lorda o sfoglia sporca, è una minestra in brodo tradizionale della cucina romagnola, originaria in particolare dell'area di Ravenna e di Faenza. Storicamente, questo primo piatto nasce nelle famiglie contadine come una raffinata soluzione per recuperare i resti del ripieno avanzato dalla preparazione dei cappelletti, la tipica pasta festiva della domenica. Per non sprecare il composto a base di formaggi, le massaie romagnole lo stendevano in un velo sottilissimo su una metà della sfoglia all'uovo, per poi ripiegare l'altra metà e tagliare dei piccoli quadratini con una rotella dentata. Il termine "lorda" deriva proprio dal fatto che la sfoglia non racchiude un vero e proprio nodulo di ripieno, ma viene semplicemente "sporcata" o velata dal composto prima della chiusura. Dal punto di vista storico, la spoja lorda rappresenta un classico esempio di cucina circolare e di recupero, capace di trasformare ingredienti semplici e poveri in una pietanza cerimoniale e corroborante, tradizionalmente consumata durante i mesi freddi dell'anno e nelle festività minori. La consistenza della sfoglia rimane porosa e leggera, consentendo al brodo di carne di penetrare all'interno del quadratino e di legarsi strettamente con il ripieno morbido a base di formaggi tipici del territorio come lo squacquerone. Questa preparazione si differenzia dai tradizionali cappelletti per la velocità di esecuzione nella fase di taglio e per la delicatezza del ripieno, che si scioglie parzialmente nel brodo bollente durante la cottura, creando un'emulsione saporita e densa nel piatto da portata.
PARTI (4 PErsone)
PER LA PASTA FRESCA
Uova grandi
Farina 00
4
400 g
PER IL RIPIENO
Squacquerone
Ricotta vaccina fresca
Parmigiano Reggiano
Uovo medio
Noce moscata
150 g
150 g
100 g
1
1 pizzico
PER IL BRODO DI CARNE
Brodo di carne (gallina e manzo)
1.5 l
ALLESTIMENTO
Per la pasta fresca:
Disponi la farina 00 a fontana su una spianatoia di legno e pratica un incavo capiente al centro. Rompi le uova all'interno della fontana. Inizia a battere le uova con una forchetta, incorporando la farina poco alla volta partendo dai bordi interni. Quando il composto non è più liquido, comincia a impastare con le mani, lavorando il panetto con energia per almeno dieci o quindici minuti, fino a ottenere una consistenza liscia, elastica e omogenea. Avvolgi l'impasto nella pellicola trasparente per alimenti e lascialo riposare a temperatura ambiente per circa trenta minuti, in modo da distendere il glutine.Per il ripieno:
In una ciotola capiente unisci lo squacquerone e la ricotta vaccina fresca, dopo averla scolata bene dal siero. Aggiungi il Parmigiano Reggiano grattugiato e l'uovo medio. Lavora il composto con una forchetta o con una frusta fino a ottenere una crema liscia, vellutata e priva di grumi. Profuma il ripieno con un pizzico di noce moscata grattugiata al momento. Regola di sale e pepe q.bPer la sfoglia e la chiusura:
Riprendi il panetto di pasta fresca e stendilo con il mattarello sulla spianatoia leggermente infarinata, fino a ottenere una sfoglia tonda molto sottile e regolare. Spalma il ripieno di formaggio su tutta la superficie di una metà della sfoglia, utilizzando una spatola per creare un velo uniforme e sottilissimo. Ripiega la metà della sfoglia rimasta libera sopra la parte coperta dal ripieno, facendola aderire bene con le mani per eliminare eventuali bolle d'aria. Utilizza una rotella metallica festonata per tagliare la pasta in tanti piccoli quadratini di circa due centimetri di lato.Per la cottura e il condimento:
Porta a ebollizione il brodo di carne in una pentola capiente. Quando il brodo bolle in modo regolare, tuffa la spoja lorda all'interno della pentola. Cuoci la pasta per circa due o tre minuti, fino a quando non sale a galla e i bordi risultano teneri ma ancora al dente. Spegni il fuoco e lascia riposare la minestra nella pentola per un minuto prima di servire nei piatti fondi, distribuendo equamente la pasta e il brodo caldo.
suggerimento
Per una perfetta riuscita, assicurati che la ricotta sia ben asciutta prima di miscelarla allo squacquerone, per evitare che il ripieno inumidisca eccessivamente la sfoglia.
Puoi sostituire lo squacquerone con il formaggio raviggiolo romagnolo se desideri seguire una variante ancora più legata alla tradizione appenninica.
Servi il piatto accompagnandolo con un cesto di crostini di pane casereccio caldi e del Parmigiano Reggiano grattugiato extra da aggiungere a piacere direttamente a tavola
GENESI
La spoja lorda, nota anche come minestra lorda o sfoglia sporca, è una minestra in brodo tradizionale della cucina romagnola, originaria in particolare dell'area di Ravenna e di Faenza. Storicamente, questo primo piatto nasce nelle famiglie contadine come una raffinata soluzione per recuperare i resti del ripieno avanzato dalla preparazione dei cappelletti, la tipica pasta festiva della domenica. Per non sprecare il composto a base di formaggi, le massaie romagnole lo stendevano in un velo sottilissimo su una metà della sfoglia all'uovo, per poi ripiegare l'altra metà e tagliare dei piccoli quadratini con una rotella dentata. Il termine "lorda" deriva proprio dal fatto che la sfoglia non racchiude un vero e proprio nodulo di ripieno, ma viene semplicemente "sporcata" o velata dal composto prima della chiusura. Dal punto di vista storico, la spoja lorda rappresenta un classico esempio di cucina circolare e di recupero, capace di trasformare ingredienti semplici e poveri in una pietanza cerimoniale e corroborante, tradizionalmente consumata durante i mesi freddi dell'anno e nelle festività minori. La consistenza della sfoglia rimane porosa e leggera, consentendo al brodo di carne di penetrare all'interno del quadratino e di legarsi strettamente con il ripieno morbido a base di formaggi tipici del territorio come lo squacquerone. Questa preparazione si differenzia dai tradizionali cappelletti per la velocità di esecuzione nella fase di taglio e per la delicatezza del ripieno, che si scioglie parzialmente nel brodo bollente durante la cottura, creando un'emulsione saporita e densa nel piatto da portata.
PARTI (4 PErsone)
PER LA PASTA FRESCA
Uova grandi
Farina 00
4
400 g
PER IL RIPIENO
Squacquerone
Ricotta vaccina fresca
Parmigiano Reggiano
Uovo medio
Noce moscata
150 g
150 g
100 g
1
1 pizzico
PER IL BRODO DI CARNE
Brodo di carne (gallina e manzo)
1.5 l
ALLESTIMENTO
Per la pasta fresca:
Disponi la farina 00 a fontana su una spianatoia di legno e pratica un incavo capiente al centro. Rompi le uova all'interno della fontana. Inizia a battere le uova con una forchetta, incorporando la farina poco alla volta partendo dai bordi interni. Quando il composto non è più liquido, comincia a impastare con le mani, lavorando il panetto con energia per almeno dieci o quindici minuti, fino a ottenere una consistenza liscia, elastica e omogenea. Avvolgi l'impasto nella pellicola trasparente per alimenti e lascialo riposare a temperatura ambiente per circa trenta minuti, in modo da distendere il glutine.Per il ripieno:
In una ciotola capiente unisci lo squacquerone e la ricotta vaccina fresca, dopo averla scolata bene dal siero. Aggiungi il Parmigiano Reggiano grattugiato e l'uovo medio. Lavora il composto con una forchetta o con una frusta fino a ottenere una crema liscia, vellutata e priva di grumi. Profuma il ripieno con un pizzico di noce moscata grattugiata al momento. Regola di sale e pepe q.bPer la sfoglia e la chiusura:
Riprendi il panetto di pasta fresca e stendilo con il mattarello sulla spianatoia leggermente infarinata, fino a ottenere una sfoglia tonda molto sottile e regolare. Spalma il ripieno di formaggio su tutta la superficie di una metà della sfoglia, utilizzando una spatola per creare un velo uniforme e sottilissimo. Ripiega la metà della sfoglia rimasta libera sopra la parte coperta dal ripieno, facendola aderire bene con le mani per eliminare eventuali bolle d'aria. Utilizza una rotella metallica festonata per tagliare la pasta in tanti piccoli quadratini di circa due centimetri di lato.Per la cottura e il condimento:
Porta a ebollizione il brodo di carne in una pentola capiente. Quando il brodo bolle in modo regolare, tuffa la spoja lorda all'interno della pentola. Cuoci la pasta per circa due o tre minuti, fino a quando non sale a galla e i bordi risultano teneri ma ancora al dente. Spegni il fuoco e lascia riposare la minestra nella pentola per un minuto prima di servire nei piatti fondi, distribuendo equamente la pasta e il brodo caldo.
suggerimento
Per una perfetta riuscita, assicurati che la ricotta sia ben asciutta prima di miscelarla allo squacquerone, per evitare che il ripieno inumidisca eccessivamente la sfoglia.
Puoi sostituire lo squacquerone con il formaggio raviggiolo romagnolo se desideri seguire una variante ancora più legata alla tradizione appenninica.
Servi il piatto accompagnandolo con un cesto di crostini di pane casereccio caldi e del Parmigiano Reggiano grattugiato extra da aggiungere a piacere direttamente a tavola
GENESI
La spoja lorda, nota anche come minestra lorda o sfoglia sporca, è una minestra in brodo tradizionale della cucina romagnola, originaria in particolare dell'area di Ravenna e di Faenza. Storicamente, questo primo piatto nasce nelle famiglie contadine come una raffinata soluzione per recuperare i resti del ripieno avanzato dalla preparazione dei cappelletti, la tipica pasta festiva della domenica. Per non sprecare il composto a base di formaggi, le massaie romagnole lo stendevano in un velo sottilissimo su una metà della sfoglia all'uovo, per poi ripiegare l'altra metà e tagliare dei piccoli quadratini con una rotella dentata. Il termine "lorda" deriva proprio dal fatto che la sfoglia non racchiude un vero e proprio nodulo di ripieno, ma viene semplicemente "sporcata" o velata dal composto prima della chiusura. Dal punto di vista storico, la spoja lorda rappresenta un classico esempio di cucina circolare e di recupero, capace di trasformare ingredienti semplici e poveri in una pietanza cerimoniale e corroborante, tradizionalmente consumata durante i mesi freddi dell'anno e nelle festività minori. La consistenza della sfoglia rimane porosa e leggera, consentendo al brodo di carne di penetrare all'interno del quadratino e di legarsi strettamente con il ripieno morbido a base di formaggi tipici del territorio come lo squacquerone. Questa preparazione si differenzia dai tradizionali cappelletti per la velocità di esecuzione nella fase di taglio e per la delicatezza del ripieno, che si scioglie parzialmente nel brodo bollente durante la cottura, creando un'emulsione saporita e densa nel piatto da portata.
PARTI (4 PErsone)
PER LA PASTA FRESCA
Uova grandi
Farina 00
4
400 g
PER IL RIPIENO
Squacquerone
Ricotta vaccina fresca
Parmigiano Reggiano
Uovo medio
Noce moscata
150 g
150 g
100 g
1
1 pizzico
PER IL BRODO DI CARNE
Brodo di carne (gallina e manzo)
1.5 l
ALLESTIMENTO
Per la pasta fresca:
Disponi la farina 00 a fontana su una spianatoia di legno e pratica un incavo capiente al centro. Rompi le uova all'interno della fontana. Inizia a battere le uova con una forchetta, incorporando la farina poco alla volta partendo dai bordi interni. Quando il composto non è più liquido, comincia a impastare con le mani, lavorando il panetto con energia per almeno dieci o quindici minuti, fino a ottenere una consistenza liscia, elastica e omogenea. Avvolgi l'impasto nella pellicola trasparente per alimenti e lascialo riposare a temperatura ambiente per circa trenta minuti, in modo da distendere il glutine.Per il ripieno:
In una ciotola capiente unisci lo squacquerone e la ricotta vaccina fresca, dopo averla scolata bene dal siero. Aggiungi il Parmigiano Reggiano grattugiato e l'uovo medio. Lavora il composto con una forchetta o con una frusta fino a ottenere una crema liscia, vellutata e priva di grumi. Profuma il ripieno con un pizzico di noce moscata grattugiata al momento. Regola di sale e pepe q.bPer la sfoglia e la chiusura:
Riprendi il panetto di pasta fresca e stendilo con il mattarello sulla spianatoia leggermente infarinata, fino a ottenere una sfoglia tonda molto sottile e regolare. Spalma il ripieno di formaggio su tutta la superficie di una metà della sfoglia, utilizzando una spatola per creare un velo uniforme e sottilissimo. Ripiega la metà della sfoglia rimasta libera sopra la parte coperta dal ripieno, facendola aderire bene con le mani per eliminare eventuali bolle d'aria. Utilizza una rotella metallica festonata per tagliare la pasta in tanti piccoli quadratini di circa due centimetri di lato.Per la cottura e il condimento:
Porta a ebollizione il brodo di carne in una pentola capiente. Quando il brodo bolle in modo regolare, tuffa la spoja lorda all'interno della pentola. Cuoci la pasta per circa due o tre minuti, fino a quando non sale a galla e i bordi risultano teneri ma ancora al dente. Spegni il fuoco e lascia riposare la minestra nella pentola per un minuto prima di servire nei piatti fondi, distribuendo equamente la pasta e il brodo caldo.
suggerimento
Per una perfetta riuscita, assicurati che la ricotta sia ben asciutta prima di miscelarla allo squacquerone, per evitare che il ripieno inumidisca eccessivamente la sfoglia.
Puoi sostituire lo squacquerone con il formaggio raviggiolo romagnolo se desideri seguire una variante ancora più legata alla tradizione appenninica.
Servi il piatto accompagnandolo con un cesto di crostini di pane casereccio caldi e del Parmigiano Reggiano grattugiato extra da aggiungere a piacere direttamente a tavola



