SUGO ALLO SCARPARIELLO

Pomodori del Piennolo, Parmigiano Reggiano, Pecorino Romano, basilico

Facile

Campania

20 min

190 Kcal

SUGO ALLO SCARPARIELLO

Pomodori del Piennolo, Parmigiano Reggiano, Pecorino Romano, basilico

Facile

Campania

20 min

190 Kcal

SUGO ALLO SCARPARIELLO

Pomodori del Piennolo, Parmigiano Reggiano, Pecorino Romano, basilico

Facile

Campania

20 min

190 Kcal

GENESI

Il sugo allo scarpariello rappresenta una delle testimonianze più autentiche e genuine della cucina povera napoletana, nata storicamente tra i vicoli del rione Sanità a Napoli. L'origine di questa preparazione è strettamente legata alla figura dello "scarpariello", ovvero il calzolaio, un mestiere un tempo diffusissimo nel tessuto urbano partenopeo. Gli artigiani della calzatura lavoravano in piccoli laboratori e spesso venivano ricompensati dai loro clienti non con il denaro, ma attraverso lo scambio di generi alimentari di prima necessità. Tra questi prodotti i più frequenti erano i formaggi stagionati, in particolare il pecorino e il parmigiano, che i clienti contadini offrivano come merce di baratto per le riparazioni delle scarpe. Il lunedì, giorno di riposo settimanale dei calzolai, diventava l'occasione per consumare questi avanzi accumulati. Le mogli degli artigiani creavano così un condimento rapido, economico e saporito, utilizzando i pomodori conservati, lo strutto (oggi sostituito dall'olio extravergine di oliva) e una generosa manciata dei formaggi grattugiati ricevuti. La caratteristica principale di questo sugo risiede nella tecnica di mantecatura, in cui l'amido rilasciato dalla pasta si unisce ai formaggi e all'olio, creando un'emulsione densa e cremitosa. Questo piatto dimostra come la tradizione culinaria campana sia stata in grado di trasformare ingredienti semplici e di recupero in un sugo iconico, fondato sull'equilibrio perfetto tra la dolcezza e l'acidità del pomodoro e la sapidità decisa dei formaggi stagionati, celebrando la filosofia del non sprecare nulla in cucina.

PARTI (4 PErsone)

RICETTA

Pomodori del Piennolo
Parmigiano Reggiano
Pecorino Romano
Aglio
Peperoncino fresco
Olio EVO
Sale
Basilico fresco

500 g
50 g
50 g
2 spicchi
1
Q.b
Q.b
1 ciuffo

ALLESTIMENTO

  1. Per il condimento:
    Prendi una padella capiente e versa un giro generoso di olio EVO. Schiaccia i due spicchi di aglio e trita finemente il peperoncino fresco, poi aggiungili nella padella. Accendi il fuoco a intensità moderata e lascia soffriggere delicatamente fino a quando l'aglio non diventa leggermente dorato, facendo attenzione a non bruciarlo. Lava accuratamente i pomodori del piennolo freschi e tagliali a metà. Rimuovi l'aglio dalla padella e unisci i pomodori tagliati. Regola di sale e lascia cuocere a fuoco vivo per circa dieci o dodici minuti, schiacciando leggermente i pomodori con i rebbi di una forchetta per fare uscire i succhi. Il pomodoro deve appassire e formare una salsa densa ma ancora fresca. Verso la fine della cottura, spezzetta a mano le foglie di basilico fresco e uniscile al sugo.

  2. Per la mantecatura del sugo:
    Spegni il fuoco e sposta la padella dal fornello caldo. Aggiungi il Parmigiano Reggiano grattugiato e il Pecorino Romano grattugiato poco alla volta, mescolando ed energicamente per creare una cremina densa. Continua a muovere la padella in modo che i formaggi creino un'emulsione perfetta con la base del pomodoro. Usa il sugo ben caldo per condire la tipologia di formato scelto.

suggerimento

  • Per ottenere una cremosità ottimale, esegui la mantecatura rigorosamente a fuoco spento, evitando che il formaggio fili o si separi.

  • Puoi sostituire i pomodori del piennolo con dei pomodori San Marzano pelati di alta qualità, schiacciandoli grossolanamente con le mani prima di metterli in padella.

  • Tradizionalmente si usava lo strutto al posto dell'olio EVO; se vuoi provare la versione storica, usane un cucchiaio per il soffritto iniziale.

GENESI

Il sugo allo scarpariello rappresenta una delle testimonianze più autentiche e genuine della cucina povera napoletana, nata storicamente tra i vicoli del rione Sanità a Napoli. L'origine di questa preparazione è strettamente legata alla figura dello "scarpariello", ovvero il calzolaio, un mestiere un tempo diffusissimo nel tessuto urbano partenopeo. Gli artigiani della calzatura lavoravano in piccoli laboratori e spesso venivano ricompensati dai loro clienti non con il denaro, ma attraverso lo scambio di generi alimentari di prima necessità. Tra questi prodotti i più frequenti erano i formaggi stagionati, in particolare il pecorino e il parmigiano, che i clienti contadini offrivano come merce di baratto per le riparazioni delle scarpe. Il lunedì, giorno di riposo settimanale dei calzolai, diventava l'occasione per consumare questi avanzi accumulati. Le mogli degli artigiani creavano così un condimento rapido, economico e saporito, utilizzando i pomodori conservati, lo strutto (oggi sostituito dall'olio extravergine di oliva) e una generosa manciata dei formaggi grattugiati ricevuti. La caratteristica principale di questo sugo risiede nella tecnica di mantecatura, in cui l'amido rilasciato dalla pasta si unisce ai formaggi e all'olio, creando un'emulsione densa e cremitosa. Questo piatto dimostra come la tradizione culinaria campana sia stata in grado di trasformare ingredienti semplici e di recupero in un sugo iconico, fondato sull'equilibrio perfetto tra la dolcezza e l'acidità del pomodoro e la sapidità decisa dei formaggi stagionati, celebrando la filosofia del non sprecare nulla in cucina.

PARTI (4 PErsone)

RICETTA

Pomodori del Piennolo
Parmigiano Reggiano
Pecorino Romano
Aglio
Peperoncino fresco
Olio EVO
Sale
Basilico fresco

500 g
50 g
50 g
2 spicchi
1
Q.b
Q.b
1 ciuffo

ALLESTIMENTO

  1. Per il condimento:
    Prendi una padella capiente e versa un giro generoso di olio EVO. Schiaccia i due spicchi di aglio e trita finemente il peperoncino fresco, poi aggiungili nella padella. Accendi il fuoco a intensità moderata e lascia soffriggere delicatamente fino a quando l'aglio non diventa leggermente dorato, facendo attenzione a non bruciarlo. Lava accuratamente i pomodori del piennolo freschi e tagliali a metà. Rimuovi l'aglio dalla padella e unisci i pomodori tagliati. Regola di sale e lascia cuocere a fuoco vivo per circa dieci o dodici minuti, schiacciando leggermente i pomodori con i rebbi di una forchetta per fare uscire i succhi. Il pomodoro deve appassire e formare una salsa densa ma ancora fresca. Verso la fine della cottura, spezzetta a mano le foglie di basilico fresco e uniscile al sugo.

  2. Per la mantecatura del sugo:
    Spegni il fuoco e sposta la padella dal fornello caldo. Aggiungi il Parmigiano Reggiano grattugiato e il Pecorino Romano grattugiato poco alla volta, mescolando ed energicamente per creare una cremina densa. Continua a muovere la padella in modo che i formaggi creino un'emulsione perfetta con la base del pomodoro. Usa il sugo ben caldo per condire la tipologia di formato scelto.

suggerimento

  • Per ottenere una cremosità ottimale, esegui la mantecatura rigorosamente a fuoco spento, evitando che il formaggio fili o si separi.

  • Puoi sostituire i pomodori del piennolo con dei pomodori San Marzano pelati di alta qualità, schiacciandoli grossolanamente con le mani prima di metterli in padella.

  • Tradizionalmente si usava lo strutto al posto dell'olio EVO; se vuoi provare la versione storica, usane un cucchiaio per il soffritto iniziale.

GENESI

Il sugo allo scarpariello rappresenta una delle testimonianze più autentiche e genuine della cucina povera napoletana, nata storicamente tra i vicoli del rione Sanità a Napoli. L'origine di questa preparazione è strettamente legata alla figura dello "scarpariello", ovvero il calzolaio, un mestiere un tempo diffusissimo nel tessuto urbano partenopeo. Gli artigiani della calzatura lavoravano in piccoli laboratori e spesso venivano ricompensati dai loro clienti non con il denaro, ma attraverso lo scambio di generi alimentari di prima necessità. Tra questi prodotti i più frequenti erano i formaggi stagionati, in particolare il pecorino e il parmigiano, che i clienti contadini offrivano come merce di baratto per le riparazioni delle scarpe. Il lunedì, giorno di riposo settimanale dei calzolai, diventava l'occasione per consumare questi avanzi accumulati. Le mogli degli artigiani creavano così un condimento rapido, economico e saporito, utilizzando i pomodori conservati, lo strutto (oggi sostituito dall'olio extravergine di oliva) e una generosa manciata dei formaggi grattugiati ricevuti. La caratteristica principale di questo sugo risiede nella tecnica di mantecatura, in cui l'amido rilasciato dalla pasta si unisce ai formaggi e all'olio, creando un'emulsione densa e cremitosa. Questo piatto dimostra come la tradizione culinaria campana sia stata in grado di trasformare ingredienti semplici e di recupero in un sugo iconico, fondato sull'equilibrio perfetto tra la dolcezza e l'acidità del pomodoro e la sapidità decisa dei formaggi stagionati, celebrando la filosofia del non sprecare nulla in cucina.

PARTI (4 PErsone)

RICETTA

Pomodori del Piennolo
Parmigiano Reggiano
Pecorino Romano
Aglio
Peperoncino fresco
Olio EVO
Sale
Basilico fresco

500 g
50 g
50 g
2 spicchi
1
Q.b
Q.b
1 ciuffo

ALLESTIMENTO

  1. Per il condimento:
    Prendi una padella capiente e versa un giro generoso di olio EVO. Schiaccia i due spicchi di aglio e trita finemente il peperoncino fresco, poi aggiungili nella padella. Accendi il fuoco a intensità moderata e lascia soffriggere delicatamente fino a quando l'aglio non diventa leggermente dorato, facendo attenzione a non bruciarlo. Lava accuratamente i pomodori del piennolo freschi e tagliali a metà. Rimuovi l'aglio dalla padella e unisci i pomodori tagliati. Regola di sale e lascia cuocere a fuoco vivo per circa dieci o dodici minuti, schiacciando leggermente i pomodori con i rebbi di una forchetta per fare uscire i succhi. Il pomodoro deve appassire e formare una salsa densa ma ancora fresca. Verso la fine della cottura, spezzetta a mano le foglie di basilico fresco e uniscile al sugo.

  2. Per la mantecatura del sugo:
    Spegni il fuoco e sposta la padella dal fornello caldo. Aggiungi il Parmigiano Reggiano grattugiato e il Pecorino Romano grattugiato poco alla volta, mescolando ed energicamente per creare una cremina densa. Continua a muovere la padella in modo che i formaggi creino un'emulsione perfetta con la base del pomodoro. Usa il sugo ben caldo per condire la tipologia di formato scelto.

suggerimento

  • Per ottenere una cremosità ottimale, esegui la mantecatura rigorosamente a fuoco spento, evitando che il formaggio fili o si separi.

  • Puoi sostituire i pomodori del piennolo con dei pomodori San Marzano pelati di alta qualità, schiacciandoli grossolanamente con le mani prima di metterli in padella.

  • Tradizionalmente si usava lo strutto al posto dell'olio EVO; se vuoi provare la versione storica, usane un cucchiaio per il soffritto iniziale.