TIMBALLO DEL CARDINALE

Maccheroni, Pomodori, Mozzarella di bufala, Melanzane, Uova sode, Parmigiano Reggiano

Difficile

Campania

640 Kcal

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TIMBALLO DEL CARDINALE

Maccheroni, Pomodori, Mozzarella di bufala, Melanzane, Uova sode, Parmigiano Reggiano

Difficile

Campania

640 Kcal

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TIMBALLO DEL CARDINALE

Maccheroni, Pomodori, Mozzarella di bufala, Melanzane, Uova sode, Parmigiano Reggiano

Difficile

Campania

640 Kcal

640 Kcal

GENESI

La storia del Timballo del Cardinale rappresenta uno dei capitoli più affascinanti della gastronomia del Regno delle due Sicilie. La sua origine è legata alla figura di Francesco II di Borbone, l'ultimo sovrano a regnare su Napoli prima dell'Unità d'Italia. Si narra che, in occasione di una cena di gala in onore di un eminente porporato, il sovrano chiese ai suoi cuochi di corte, i celebri monzù, di ideare un piatto che potesse stupire l’illustre ospite per eleganza e simbolismo. I monzù, profondamente influenzati dalla tecnica culinaria francese ma legati visceralmente ai prodotti del territorio campano, decisero di stravolgere il concetto classico di timballo.

Fino ad allora, i timballi erano solitamente racchiusi in pesanti scrigni di pasta frolla o sfoglia, derivati dalle tradizioni medievali ed opulenze rinascimentali. L'intuizione geniale per questa specifica occasione, fu quella di eliminare la crosta di farina e sostituirla con una copertura interamente vegetale composta da pomodori freschi. Questa scelta non fu solo estetica, volta a richiamare il colore della porpora cardinalizia, ma anche funzionale, poiché permise di ottenere un piatto più leggero e fragrante, capace di esaltare la freschezza degli ingredienti estivi.

Nella versione vegetariana, il piatto mantiene tuttora intatta la sua maestosità architettonica. Il cuore del timballo è costituito da maccheroni di pasta di Gragnano, legati da un sugo di pomodoro ristretto e arricchiti da ingredienti che riflettono la ricchezza della cucina mediterranea: mozzarella di bufala, melanzane fritte e uova sode. La preparazione richiede una manualità particolare nella gestione dei pomodori, che devono essere svuotati con cura e disposti nello stampo in modo da formare un contenitore solido e uniforme. Questa ricetta testimonia il passaggio verso una cucina più evoluta e moderna, in cui il prodotto dell'orto diventa protagonista assoluto, nobilitato da una presentazione degna di una tavola reale.

PARTI (4 PErsone)

RICETTA

Maccheroni
Pomodori ramati maturi
Melanzane
Mozzarella di bufala
Parmigiano Reggiano
Uova sode
Aglio
Basilico fresco
Pane grattugiato
Olio EVO
Sale
Pepe nero

400 gr
1.5 kg
2
250 gr
100 gr
2
1 spicchio
1 ciuffo
50 gr
q.b
q.b
q.b

ALLESTIMENTO

  1. Per le melanzane:
    Lava le melanzane e tagliale a cubetti piccoli. Mettile in uno scolapasta con un po' di sale per circa 30 minuti affinché perdano l'acqua di vegetazione. Trascorso questo tempo, sciacquale e asciugale bene e friggile in abbondante olio EVO finché non saranno dorate, poi scolale su carta assorbente.

  2. Per il contenitore di pomodori:
    Lava con cura i pomodori ramati. Tagliali a metà nel senso della larghezza. Con l'aiuto di un cucchiaino, svuota ogni metà dai semi e dalla loro acqua di vegetazione, facendo attenzione a non rompere la polpa esterna. Tieni da parte la polpa estratta e l'acqua filtrata dai semi per la preparazione del sugo. Sala leggermente l'interno delle calotte di pomodoro e mettile a testa in giù su una gratella per qualche minuto.

  3. Per il condimento:
    In una padella capiente, scalda un filo di olio EVO con uno spicchio di aglio intero. Aggiungi la polpa di pomodoro che avevi rimosso durante lo svuotamento, tritandola grossolanamente. Cuoci a fuoco vivo per circa 15 minuti, addizionando il basilico fresco. Regola di sale e pepe. Quando il sugo sarà ben ristretto, togli l'aglio e tieni da parte. Taglia la mozzarella di bufala a cubetti e lasciala scolare. Taglia le uova sode a tocchetti piccoli.

  4. Per la pasta:
    Cuoci i maccheroni in acqua bollente salata e scolali quando sono ancora molto al dente. Versa la pasta nella padella con il sugo di pomodoro, aggiungi le melanzane fritte, la mozzarella di bufala, le uova sode e il Parmigiano Reggiano grattugiato. Mescola bene affinché tutti gli ingredienti e i sapori siano distribuiti uniformemente.

  5. Per l'assemblaggio:
    Prendi uno stampo da timballo e ungilo bene con olio EVO. Cospargi le pareti con un velo di pane grattugiato. Disponi le metà dei pomodori svuotati all'interno dello stampo, accostandole bene l'una all'altra in modo da rivestire completamente il fondo e i lati, creando un vero e proprio contenitore. Riempi il guscio di pomodori con la pasta condita, premendo leggermente per compattare. Spolvera la superficie con il restante pane grattugiato e un filo di olio EVO.

  6. Per la cottura:
    Inforna il timballo in forno statico già caldo a 180°C per circa 30 minuti. Una volta cotto, estrai lo stampo e lascialo riposare per 10 minuti. Appoggia un piatto da portata sopra lo stampo e capovolgilo con un movimento deciso. Servi il timballo intero in modo che si veda l'involucro di pomodori che racchiude la pasta.

suggerimento

  • Per una tenuta migliore, scegli pomodori che abbiano tutti la stessa dimensione.

  • Puoi aggiungere dei cubetti di provola affumicata al posto della mozzarella per un gusto più pronunciato.

  • Servi il piatto tiepido, poiché il riposo aiuta a stabilizzare la forma del timballo e affinché i sapori si amalgamino al meglio.

GENESI

La storia del Timballo del Cardinale rappresenta uno dei capitoli più affascinanti della gastronomia del Regno delle due Sicilie. La sua origine è legata alla figura di Francesco II di Borbone, l'ultimo sovrano a regnare su Napoli prima dell'Unità d'Italia. Si narra che, in occasione di una cena di gala in onore di un eminente porporato, il sovrano chiese ai suoi cuochi di corte, i celebri monzù, di ideare un piatto che potesse stupire l’illustre ospite per eleganza e simbolismo. I monzù, profondamente influenzati dalla tecnica culinaria francese ma legati visceralmente ai prodotti del territorio campano, decisero di stravolgere il concetto classico di timballo.

Fino ad allora, i timballi erano solitamente racchiusi in pesanti scrigni di pasta frolla o sfoglia, derivati dalle tradizioni medievali ed opulenze rinascimentali. L'intuizione geniale per questa specifica occasione, fu quella di eliminare la crosta di farina e sostituirla con una copertura interamente vegetale composta da pomodori freschi. Questa scelta non fu solo estetica, volta a richiamare il colore della porpora cardinalizia, ma anche funzionale, poiché permise di ottenere un piatto più leggero e fragrante, capace di esaltare la freschezza degli ingredienti estivi.

Nella versione vegetariana, il piatto mantiene tuttora intatta la sua maestosità architettonica. Il cuore del timballo è costituito da maccheroni di pasta di Gragnano, legati da un sugo di pomodoro ristretto e arricchiti da ingredienti che riflettono la ricchezza della cucina mediterranea: mozzarella di bufala, melanzane fritte e uova sode. La preparazione richiede una manualità particolare nella gestione dei pomodori, che devono essere svuotati con cura e disposti nello stampo in modo da formare un contenitore solido e uniforme. Questa ricetta testimonia il passaggio verso una cucina più evoluta e moderna, in cui il prodotto dell'orto diventa protagonista assoluto, nobilitato da una presentazione degna di una tavola reale.

PARTI (4 PErsone)

RICETTA

Maccheroni
Pomodori ramati maturi
Melanzane
Mozzarella di bufala
Parmigiano Reggiano
Uova sode
Aglio
Basilico fresco
Pane grattugiato
Olio EVO
Sale
Pepe nero

400 gr
1.5 kg
2
250 gr
100 gr
2
1 spicchio
1 ciuffo
50 gr
q.b
q.b
q.b

ALLESTIMENTO

  1. Per le melanzane:
    Lava le melanzane e tagliale a cubetti piccoli. Mettile in uno scolapasta con un po' di sale per circa 30 minuti affinché perdano l'acqua di vegetazione. Trascorso questo tempo, sciacquale e asciugale bene e friggile in abbondante olio EVO finché non saranno dorate, poi scolale su carta assorbente.

  2. Per il contenitore di pomodori:
    Lava con cura i pomodori ramati. Tagliali a metà nel senso della larghezza. Con l'aiuto di un cucchiaino, svuota ogni metà dai semi e dalla loro acqua di vegetazione, facendo attenzione a non rompere la polpa esterna. Tieni da parte la polpa estratta e l'acqua filtrata dai semi per la preparazione del sugo. Sala leggermente l'interno delle calotte di pomodoro e mettile a testa in giù su una gratella per qualche minuto.

  3. Per il condimento:
    In una padella capiente, scalda un filo di olio EVO con uno spicchio di aglio intero. Aggiungi la polpa di pomodoro che avevi rimosso durante lo svuotamento, tritandola grossolanamente. Cuoci a fuoco vivo per circa 15 minuti, addizionando il basilico fresco. Regola di sale e pepe. Quando il sugo sarà ben ristretto, togli l'aglio e tieni da parte. Taglia la mozzarella di bufala a cubetti e lasciala scolare. Taglia le uova sode a tocchetti piccoli.

  4. Per la pasta:
    Cuoci i maccheroni in acqua bollente salata e scolali quando sono ancora molto al dente. Versa la pasta nella padella con il sugo di pomodoro, aggiungi le melanzane fritte, la mozzarella di bufala, le uova sode e il Parmigiano Reggiano grattugiato. Mescola bene affinché tutti gli ingredienti e i sapori siano distribuiti uniformemente.

  5. Per l'assemblaggio:
    Prendi uno stampo da timballo e ungilo bene con olio EVO. Cospargi le pareti con un velo di pane grattugiato. Disponi le metà dei pomodori svuotati all'interno dello stampo, accostandole bene l'una all'altra in modo da rivestire completamente il fondo e i lati, creando un vero e proprio contenitore. Riempi il guscio di pomodori con la pasta condita, premendo leggermente per compattare. Spolvera la superficie con il restante pane grattugiato e un filo di olio EVO.

  6. Per la cottura:
    Inforna il timballo in forno statico già caldo a 180°C per circa 30 minuti. Una volta cotto, estrai lo stampo e lascialo riposare per 10 minuti. Appoggia un piatto da portata sopra lo stampo e capovolgilo con un movimento deciso. Servi il timballo intero in modo che si veda l'involucro di pomodori che racchiude la pasta.

suggerimento

  • Per una tenuta migliore, scegli pomodori che abbiano tutti la stessa dimensione.

  • Puoi aggiungere dei cubetti di provola affumicata al posto della mozzarella per un gusto più pronunciato.

  • Servi il piatto tiepido, poiché il riposo aiuta a stabilizzare la forma del timballo e affinché i sapori si amalgamino al meglio.

GENESI

La storia del Timballo del Cardinale rappresenta uno dei capitoli più affascinanti della gastronomia del Regno delle due Sicilie. La sua origine è legata alla figura di Francesco II di Borbone, l'ultimo sovrano a regnare su Napoli prima dell'Unità d'Italia. Si narra che, in occasione di una cena di gala in onore di un eminente porporato, il sovrano chiese ai suoi cuochi di corte, i celebri monzù, di ideare un piatto che potesse stupire l’illustre ospite per eleganza e simbolismo. I monzù, profondamente influenzati dalla tecnica culinaria francese ma legati visceralmente ai prodotti del territorio campano, decisero di stravolgere il concetto classico di timballo.

Fino ad allora, i timballi erano solitamente racchiusi in pesanti scrigni di pasta frolla o sfoglia, derivati dalle tradizioni medievali ed opulenze rinascimentali. L'intuizione geniale per questa specifica occasione, fu quella di eliminare la crosta di farina e sostituirla con una copertura interamente vegetale composta da pomodori freschi. Questa scelta non fu solo estetica, volta a richiamare il colore della porpora cardinalizia, ma anche funzionale, poiché permise di ottenere un piatto più leggero e fragrante, capace di esaltare la freschezza degli ingredienti estivi.

Nella versione vegetariana, il piatto mantiene tuttora intatta la sua maestosità architettonica. Il cuore del timballo è costituito da maccheroni di pasta di Gragnano, legati da un sugo di pomodoro ristretto e arricchiti da ingredienti che riflettono la ricchezza della cucina mediterranea: mozzarella di bufala, melanzane fritte e uova sode. La preparazione richiede una manualità particolare nella gestione dei pomodori, che devono essere svuotati con cura e disposti nello stampo in modo da formare un contenitore solido e uniforme. Questa ricetta testimonia il passaggio verso una cucina più evoluta e moderna, in cui il prodotto dell'orto diventa protagonista assoluto, nobilitato da una presentazione degna di una tavola reale.

PARTI (4 PErsone)

RICETTA

Maccheroni
Pomodori ramati maturi
Melanzane
Mozzarella di bufala
Parmigiano Reggiano
Uova sode
Aglio
Basilico fresco
Pane grattugiato
Olio EVO
Sale
Pepe nero

400 gr
1.5 kg
2
250 gr
100 gr
2
1 spicchio
1 ciuffo
50 gr
q.b
q.b
q.b

ALLESTIMENTO

  1. Per le melanzane:
    Lava le melanzane e tagliale a cubetti piccoli. Mettile in uno scolapasta con un po' di sale per circa 30 minuti affinché perdano l'acqua di vegetazione. Trascorso questo tempo, sciacquale e asciugale bene e friggile in abbondante olio EVO finché non saranno dorate, poi scolale su carta assorbente.

  2. Per il contenitore di pomodori:
    Lava con cura i pomodori ramati. Tagliali a metà nel senso della larghezza. Con l'aiuto di un cucchiaino, svuota ogni metà dai semi e dalla loro acqua di vegetazione, facendo attenzione a non rompere la polpa esterna. Tieni da parte la polpa estratta e l'acqua filtrata dai semi per la preparazione del sugo. Sala leggermente l'interno delle calotte di pomodoro e mettile a testa in giù su una gratella per qualche minuto.

  3. Per il condimento:
    In una padella capiente, scalda un filo di olio EVO con uno spicchio di aglio intero. Aggiungi la polpa di pomodoro che avevi rimosso durante lo svuotamento, tritandola grossolanamente. Cuoci a fuoco vivo per circa 15 minuti, addizionando il basilico fresco. Regola di sale e pepe. Quando il sugo sarà ben ristretto, togli l'aglio e tieni da parte. Taglia la mozzarella di bufala a cubetti e lasciala scolare. Taglia le uova sode a tocchetti piccoli.

  4. Per la pasta:
    Cuoci i maccheroni in acqua bollente salata e scolali quando sono ancora molto al dente. Versa la pasta nella padella con il sugo di pomodoro, aggiungi le melanzane fritte, la mozzarella di bufala, le uova sode e il Parmigiano Reggiano grattugiato. Mescola bene affinché tutti gli ingredienti e i sapori siano distribuiti uniformemente.

  5. Per l'assemblaggio:
    Prendi uno stampo da timballo e ungilo bene con olio EVO. Cospargi le pareti con un velo di pane grattugiato. Disponi le metà dei pomodori svuotati all'interno dello stampo, accostandole bene l'una all'altra in modo da rivestire completamente il fondo e i lati, creando un vero e proprio contenitore. Riempi il guscio di pomodori con la pasta condita, premendo leggermente per compattare. Spolvera la superficie con il restante pane grattugiato e un filo di olio EVO.

  6. Per la cottura:
    Inforna il timballo in forno statico già caldo a 180°C per circa 30 minuti. Una volta cotto, estrai lo stampo e lascialo riposare per 10 minuti. Appoggia un piatto da portata sopra lo stampo e capovolgilo con un movimento deciso. Servi il timballo intero in modo che si veda l'involucro di pomodori che racchiude la pasta.

suggerimento

  • Per una tenuta migliore, scegli pomodori che abbiano tutti la stessa dimensione.

  • Puoi aggiungere dei cubetti di provola affumicata al posto della mozzarella per un gusto più pronunciato.

  • Servi il piatto tiepido, poiché il riposo aiuta a stabilizzare la forma del timballo e affinché i sapori si amalgamino al meglio.