TORTELETI DE ENULA

Farina, Zafferano, Lombo di maiale, Foglie di enula, Parmigiano Reggiano, Uova, Pepe, Cannella, Zenzero, Chiodi di garofano, Brodo di manzo

Medio

Veneto

90 min

450 Kcal

TORTELETI DE ENULA

Farina, Zafferano, Lombo di maiale, Foglie di enula, Parmigiano Reggiano, Uova, Pepe, Cannella, Zenzero, Chiodi di garofano, Brodo di manzo

Medio

Veneto

90 min

450 Kcal

TORTELETI DE ENULA

Farina, Zafferano, Lombo di maiale, Foglie di enula, Parmigiano Reggiano, Uova, Pepe, Cannella, Zenzero, Chiodi di garofano, Brodo di manzo

Medio

Veneto

90 min

450 Kcal

GENESI

La ricetta dei Tortelli di enula, nota anche come "Torteleti de enula", rappresenta un'affascinante e preziosa testimonianza dell'evoluzione della gastronomia italiana dalle sue radici medievali fino ai giorni nostri. Tratta da un manoscritto anonimo di probabile origine veneziana, redatto tra la fine del XIV e l'inizio del XV secolo e attualmente conservato nella Biblioteca Casanatense di Roma, questa preparazione illustra in modo esemplare le caratteristiche della cucina del tardo Medioevo. Uno dei tratti distintivi di quell'epoca storica era la creazione di torte salate e delle loro numerose varianti in miniatura, come tortelli e ravioli, che venivano cotti al forno, fritti oppure lessati nel brodo.

Il nome stesso della ricetta deriva dall'enula, scientificamente nota come Inula helenium, un ortaggio appartenente alla famiglia delle Asteracee, un tempo molto diffuso sulle tavole e oggi quasi del tutto scomparso dall'uso culinario comune. A differenza della moderna e ricca pasta all'uovo, l'involucro di questi tortelli antichi era molto probabilmente costituito da un semplice impasto di sola farina di grano tenero e acqua, a cui veniva aggiunto lo zafferano per conferire la tipica colorazione gialla descritta nel ricettario originale con l'espressione "pasta zalla".

Il ripieno costituisce un chiaro ed evidente esempio del gusto dell'epoca, fortemente caratterizzato dall'audace accostamento di carne, in questo caso specifico lombo di maiale, formaggi stagionati, uova fresche e un'abbondante quantità di spezie. La miscela di spezie richiesta, definita dall'autore anonimo come "fine e dolze", comprendeva pepe, cannella, zenzero, chiodi di garofano e zafferano, testimoniando così l'importanza economica e il grande prestigio sociale strettamente associati al consumo di questi costosi ingredienti provenienti dall'Oriente. Le proporzioni originarie indicavano un impiego di spezie pari a circa un dodicesimo del peso totale della carne, una quantità notevole che donava al piatto un sapore intenso ma armonico.

Di seguito è riportato il testo della ricetta originale, fedelmente trascritta dal manoscritto (Libro per cuoco – Biblioteca Casanatense di Roma, codice n. 225):

"Se tu voy fare torteleti de enula con brodo, toy caponi o tuo’ de la carne del bo per XII persone, toy III libre de lonza de porcho e toy tri cassi passi fini, e toy tri onze de specie fine e dolze e forte mesedate e ben zalle e toy do derate d’enulla e toy XX ova e toy la lonxa del porcho e mitila a lessare con essa la enola ben monda, e quando è ben cocta bati la lonza la enulla insieme e no metere tuta la enola. Toy la caxo che tu ay e pestalo con la lonza e mitige le specie e l’ova dentro tanto che baste e fa che non sapia tropo de enola e mena insieme ogni cossa e fay batuto e po fay i torteli pizenini in fogli de pasta zalla. Questi tortelli volle essere ben zali e potenti de specie.

Specie fine a tute cosse.

Toi una onza de pevere e una de cinamo e una de zenzevro e mezo quarto de garofali e uno quarto de zaferanno."

PARTI (4 PErsone)

PER LA PASTA

Farina di grano tenero
Acqua tiepida
Zafferano

250 g
150 g
0,1 g

PER IL RIPIENO

Lombo di maiale in un unico pezzo
Foglie di enula fresche
Parmigiano Reggiano grattugiato
Uova fresche
Pepe macinato
Cannella macinata
Zenzero secco macinato
Zafferano
Chiodi di garofano macinati

160 g
60 g
100 g
3
4 g
4 g
4 g
1 g
0,5 g

PER IL CONDIMENTO

Brodo di manzo o di cappone

Q.b

ALLESTIMENTO

  1. Per la pasta fresca:
    Disponi la farina a fontana sul tagliere e versa al centro l'acqua tiepida in cui hai precedentemente sciolto lo zafferano. Mescola con l'aiuto di una forchetta e prosegui a impastare a mano fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo. Fai riposare la palla di pasta coperta con un canovaccio in un luogo fresco per almeno mezz'ora.

  2. Per il ripieno:
    Seleziona le foglie di enula eliminando le parti più dure e lessale in acqua insieme al lombo di maiale per circa 20 o 25 minuti. Scola gli ingredienti una volta cotti, strizza molto bene le foglie di enula e tritale insieme alla carne. Poni il composto all'interno di una ciotola aggiungendo le uova sgusciate, il Parmigiano Reggiano grattugiato e tutte le spezie (pepe, cannella, zenzero, zafferano e chiodi di garofano). Mescola accuratamente amalgamando tutti gli ingredienti.

  3. Per il condimento e la composizione dei tortelli:
    Stendi la pasta al matterello in una sfoglia piuttosto sottile. Forma su una metà della sfoglia dei piccoli mucchietti di impasto distanti tra loro poco più di un paio di centimetri, aiutandoti con un cucchiaino o con una sac à poche. Copri con l'altra metà della pasta; se dovesse risultare troppo asciutta, prima di procedere inumidisci gli spazi tra le palline di ripieno con un pennellino bagnato con acqua. Pressa bene con le dita la pasta facendo fuoriuscire tutta l'aria. A questo punto taglia la pasta dando ai tortelli la forma che più desideri, l'importante è che siano piccoli e non grandi; puoi utilizzare, ad esempio, un tagliapasta circolare del diametro di circa 2 centimetri. Immergi i tortelli delicatamente nel brodo di manzo o di cappone in pieno bollore. Lasciali venire a galla prima di spegnere la fiamma e servili caldissimi in una scodella profonda.

suggerimento

  • Se non riesci a reperire l'enula fresca, puoi sostituirla con un'altra erba spontanea dal sapore leggermente erbaceo e amarognolo, come le foglie di tarassaco.

  • Assicurati di strizzare perfettamente le verdure lesse prima di unirle alla carne, altrimenti l'acqua in eccesso renderà il ripieno troppo umido compromettendo la chiusura della pasta.

  • Prepara un brodo di carne casalingo ricco e saporito, poiché è il condimento principale che esalterà i profumi speziati del piatto.

GENESI

La ricetta dei Tortelli di enula, nota anche come "Torteleti de enula", rappresenta un'affascinante e preziosa testimonianza dell'evoluzione della gastronomia italiana dalle sue radici medievali fino ai giorni nostri. Tratta da un manoscritto anonimo di probabile origine veneziana, redatto tra la fine del XIV e l'inizio del XV secolo e attualmente conservato nella Biblioteca Casanatense di Roma, questa preparazione illustra in modo esemplare le caratteristiche della cucina del tardo Medioevo. Uno dei tratti distintivi di quell'epoca storica era la creazione di torte salate e delle loro numerose varianti in miniatura, come tortelli e ravioli, che venivano cotti al forno, fritti oppure lessati nel brodo.

Il nome stesso della ricetta deriva dall'enula, scientificamente nota come Inula helenium, un ortaggio appartenente alla famiglia delle Asteracee, un tempo molto diffuso sulle tavole e oggi quasi del tutto scomparso dall'uso culinario comune. A differenza della moderna e ricca pasta all'uovo, l'involucro di questi tortelli antichi era molto probabilmente costituito da un semplice impasto di sola farina di grano tenero e acqua, a cui veniva aggiunto lo zafferano per conferire la tipica colorazione gialla descritta nel ricettario originale con l'espressione "pasta zalla".

Il ripieno costituisce un chiaro ed evidente esempio del gusto dell'epoca, fortemente caratterizzato dall'audace accostamento di carne, in questo caso specifico lombo di maiale, formaggi stagionati, uova fresche e un'abbondante quantità di spezie. La miscela di spezie richiesta, definita dall'autore anonimo come "fine e dolze", comprendeva pepe, cannella, zenzero, chiodi di garofano e zafferano, testimoniando così l'importanza economica e il grande prestigio sociale strettamente associati al consumo di questi costosi ingredienti provenienti dall'Oriente. Le proporzioni originarie indicavano un impiego di spezie pari a circa un dodicesimo del peso totale della carne, una quantità notevole che donava al piatto un sapore intenso ma armonico.

Di seguito è riportato il testo della ricetta originale, fedelmente trascritta dal manoscritto (Libro per cuoco – Biblioteca Casanatense di Roma, codice n. 225):

"Se tu voy fare torteleti de enula con brodo, toy caponi o tuo’ de la carne del bo per XII persone, toy III libre de lonza de porcho e toy tri cassi passi fini, e toy tri onze de specie fine e dolze e forte mesedate e ben zalle e toy do derate d’enulla e toy XX ova e toy la lonxa del porcho e mitila a lessare con essa la enola ben monda, e quando è ben cocta bati la lonza la enulla insieme e no metere tuta la enola. Toy la caxo che tu ay e pestalo con la lonza e mitige le specie e l’ova dentro tanto che baste e fa che non sapia tropo de enola e mena insieme ogni cossa e fay batuto e po fay i torteli pizenini in fogli de pasta zalla. Questi tortelli volle essere ben zali e potenti de specie.

Specie fine a tute cosse.

Toi una onza de pevere e una de cinamo e una de zenzevro e mezo quarto de garofali e uno quarto de zaferanno."

PARTI (4 PErsone)

PER LA PASTA

Farina di grano tenero
Acqua tiepida
Zafferano

250 g
150 g
0,1 g

PER IL RIPIENO

Lombo di maiale in un unico pezzo
Foglie di enula fresche
Parmigiano Reggiano grattugiato
Uova fresche
Pepe macinato
Cannella macinata
Zenzero secco macinato
Zafferano
Chiodi di garofano macinati

160 g
60 g
100 g
3
4 g
4 g
4 g
1 g
0,5 g

PER IL CONDIMENTO

Brodo di manzo o di cappone

Q.b

ALLESTIMENTO

  1. Per la pasta fresca:
    Disponi la farina a fontana sul tagliere e versa al centro l'acqua tiepida in cui hai precedentemente sciolto lo zafferano. Mescola con l'aiuto di una forchetta e prosegui a impastare a mano fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo. Fai riposare la palla di pasta coperta con un canovaccio in un luogo fresco per almeno mezz'ora.

  2. Per il ripieno:
    Seleziona le foglie di enula eliminando le parti più dure e lessale in acqua insieme al lombo di maiale per circa 20 o 25 minuti. Scola gli ingredienti una volta cotti, strizza molto bene le foglie di enula e tritale insieme alla carne. Poni il composto all'interno di una ciotola aggiungendo le uova sgusciate, il Parmigiano Reggiano grattugiato e tutte le spezie (pepe, cannella, zenzero, zafferano e chiodi di garofano). Mescola accuratamente amalgamando tutti gli ingredienti.

  3. Per il condimento e la composizione dei tortelli:
    Stendi la pasta al matterello in una sfoglia piuttosto sottile. Forma su una metà della sfoglia dei piccoli mucchietti di impasto distanti tra loro poco più di un paio di centimetri, aiutandoti con un cucchiaino o con una sac à poche. Copri con l'altra metà della pasta; se dovesse risultare troppo asciutta, prima di procedere inumidisci gli spazi tra le palline di ripieno con un pennellino bagnato con acqua. Pressa bene con le dita la pasta facendo fuoriuscire tutta l'aria. A questo punto taglia la pasta dando ai tortelli la forma che più desideri, l'importante è che siano piccoli e non grandi; puoi utilizzare, ad esempio, un tagliapasta circolare del diametro di circa 2 centimetri. Immergi i tortelli delicatamente nel brodo di manzo o di cappone in pieno bollore. Lasciali venire a galla prima di spegnere la fiamma e servili caldissimi in una scodella profonda.

suggerimento

  • Se non riesci a reperire l'enula fresca, puoi sostituirla con un'altra erba spontanea dal sapore leggermente erbaceo e amarognolo, come le foglie di tarassaco.

  • Assicurati di strizzare perfettamente le verdure lesse prima di unirle alla carne, altrimenti l'acqua in eccesso renderà il ripieno troppo umido compromettendo la chiusura della pasta.

  • Prepara un brodo di carne casalingo ricco e saporito, poiché è il condimento principale che esalterà i profumi speziati del piatto.

GENESI

La ricetta dei Tortelli di enula, nota anche come "Torteleti de enula", rappresenta un'affascinante e preziosa testimonianza dell'evoluzione della gastronomia italiana dalle sue radici medievali fino ai giorni nostri. Tratta da un manoscritto anonimo di probabile origine veneziana, redatto tra la fine del XIV e l'inizio del XV secolo e attualmente conservato nella Biblioteca Casanatense di Roma, questa preparazione illustra in modo esemplare le caratteristiche della cucina del tardo Medioevo. Uno dei tratti distintivi di quell'epoca storica era la creazione di torte salate e delle loro numerose varianti in miniatura, come tortelli e ravioli, che venivano cotti al forno, fritti oppure lessati nel brodo.

Il nome stesso della ricetta deriva dall'enula, scientificamente nota come Inula helenium, un ortaggio appartenente alla famiglia delle Asteracee, un tempo molto diffuso sulle tavole e oggi quasi del tutto scomparso dall'uso culinario comune. A differenza della moderna e ricca pasta all'uovo, l'involucro di questi tortelli antichi era molto probabilmente costituito da un semplice impasto di sola farina di grano tenero e acqua, a cui veniva aggiunto lo zafferano per conferire la tipica colorazione gialla descritta nel ricettario originale con l'espressione "pasta zalla".

Il ripieno costituisce un chiaro ed evidente esempio del gusto dell'epoca, fortemente caratterizzato dall'audace accostamento di carne, in questo caso specifico lombo di maiale, formaggi stagionati, uova fresche e un'abbondante quantità di spezie. La miscela di spezie richiesta, definita dall'autore anonimo come "fine e dolze", comprendeva pepe, cannella, zenzero, chiodi di garofano e zafferano, testimoniando così l'importanza economica e il grande prestigio sociale strettamente associati al consumo di questi costosi ingredienti provenienti dall'Oriente. Le proporzioni originarie indicavano un impiego di spezie pari a circa un dodicesimo del peso totale della carne, una quantità notevole che donava al piatto un sapore intenso ma armonico.

Di seguito è riportato il testo della ricetta originale, fedelmente trascritta dal manoscritto (Libro per cuoco – Biblioteca Casanatense di Roma, codice n. 225):

"Se tu voy fare torteleti de enula con brodo, toy caponi o tuo’ de la carne del bo per XII persone, toy III libre de lonza de porcho e toy tri cassi passi fini, e toy tri onze de specie fine e dolze e forte mesedate e ben zalle e toy do derate d’enulla e toy XX ova e toy la lonxa del porcho e mitila a lessare con essa la enola ben monda, e quando è ben cocta bati la lonza la enulla insieme e no metere tuta la enola. Toy la caxo che tu ay e pestalo con la lonza e mitige le specie e l’ova dentro tanto che baste e fa che non sapia tropo de enola e mena insieme ogni cossa e fay batuto e po fay i torteli pizenini in fogli de pasta zalla. Questi tortelli volle essere ben zali e potenti de specie.

Specie fine a tute cosse.

Toi una onza de pevere e una de cinamo e una de zenzevro e mezo quarto de garofali e uno quarto de zaferanno."

PARTI (4 PErsone)

PER LA PASTA

Farina di grano tenero
Acqua tiepida
Zafferano

250 g
150 g
0,1 g

PER IL RIPIENO

Lombo di maiale in un unico pezzo
Foglie di enula fresche
Parmigiano Reggiano grattugiato
Uova fresche
Pepe macinato
Cannella macinata
Zenzero secco macinato
Zafferano
Chiodi di garofano macinati

160 g
60 g
100 g
3
4 g
4 g
4 g
1 g
0,5 g

PER IL CONDIMENTO

Brodo di manzo o di cappone

Q.b

ALLESTIMENTO

  1. Per la pasta fresca:
    Disponi la farina a fontana sul tagliere e versa al centro l'acqua tiepida in cui hai precedentemente sciolto lo zafferano. Mescola con l'aiuto di una forchetta e prosegui a impastare a mano fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo. Fai riposare la palla di pasta coperta con un canovaccio in un luogo fresco per almeno mezz'ora.

  2. Per il ripieno:
    Seleziona le foglie di enula eliminando le parti più dure e lessale in acqua insieme al lombo di maiale per circa 20 o 25 minuti. Scola gli ingredienti una volta cotti, strizza molto bene le foglie di enula e tritale insieme alla carne. Poni il composto all'interno di una ciotola aggiungendo le uova sgusciate, il Parmigiano Reggiano grattugiato e tutte le spezie (pepe, cannella, zenzero, zafferano e chiodi di garofano). Mescola accuratamente amalgamando tutti gli ingredienti.

  3. Per il condimento e la composizione dei tortelli:
    Stendi la pasta al matterello in una sfoglia piuttosto sottile. Forma su una metà della sfoglia dei piccoli mucchietti di impasto distanti tra loro poco più di un paio di centimetri, aiutandoti con un cucchiaino o con una sac à poche. Copri con l'altra metà della pasta; se dovesse risultare troppo asciutta, prima di procedere inumidisci gli spazi tra le palline di ripieno con un pennellino bagnato con acqua. Pressa bene con le dita la pasta facendo fuoriuscire tutta l'aria. A questo punto taglia la pasta dando ai tortelli la forma che più desideri, l'importante è che siano piccoli e non grandi; puoi utilizzare, ad esempio, un tagliapasta circolare del diametro di circa 2 centimetri. Immergi i tortelli delicatamente nel brodo di manzo o di cappone in pieno bollore. Lasciali venire a galla prima di spegnere la fiamma e servili caldissimi in una scodella profonda.

suggerimento

  • Se non riesci a reperire l'enula fresca, puoi sostituirla con un'altra erba spontanea dal sapore leggermente erbaceo e amarognolo, come le foglie di tarassaco.

  • Assicurati di strizzare perfettamente le verdure lesse prima di unirle alla carne, altrimenti l'acqua in eccesso renderà il ripieno troppo umido compromettendo la chiusura della pasta.

  • Prepara un brodo di carne casalingo ricco e saporito, poiché è il condimento principale che esalterà i profumi speziati del piatto.