BLECS

Farina di grano saraceno, farina di mais fioretto, burro, salvia, Montasio

Facile

Friuli-Venezia Giulia

55 min

620 Kcal

BLECS

Farina di grano saraceno, farina di mais fioretto, burro, salvia, Montasio

Facile

Friuli-Venezia Giulia

55 min

620 Kcal

BLECS

Farina di grano saraceno, farina di mais fioretto, burro, salvia, Montasio

Facile

Friuli-Venezia Giulia

55 min

620 Kcal

GENESI

I blecs, detti anche blécs o biechi nel patrimonio linguistico friulano, rappresentano uno dei primi piatti più autentici e rappresentativi della civiltà contadina del Friuli-Venezia Giulia. L’etimologia del termine affonda le proprie radici nel vocabolo dialettale blec, che designa il ritaglio di stoffa o la toppa impiegata anticamente per rattoppare gli abiti da lavoro logorati dall'uso. Questa denominazione descrive fedelmente la morfologia della pasta: la sfoglia, tirata rigorosamente a mano con il matterello, non viene sagomata con formati geometrici regolari, bensì tagliata a losanghe, triangoli e quadrilateri disuguali, a testimonianza di una cucina domestica fondata sul recupero e sull’assenza di scarti.

La peculiarità gastronomica dei blecs risiede nell’armonizzazione di farine differenti. Accanto al frumento tenero, la ricetta tradizionale prevede l’impiego di cereali rustici tipici dell'arco alpino carnico e delle aree pedemontane, in particolare il grano saraceno, storicamente chiamato formenton neri, e la farina di mais macinata fine. L'introduzione del grano saraceno in Friuli risale al tardo Medioevo, favorito dalla straordinaria capacità della pianta di prosperare su suoli aridi e climi rigidi. L'impasto viene impreziosito dall'aggiunta del burro, ingrediente fondamentale per conferire elasticità a un composto caratterizzato da una ridotta maglia glutinica.

Il condimento tradizionale a base di burro fuso spumeggiante, salvia e farina di mais tostata costituisce la celebre morchia friulana (morcje), tecnica di condimento ancestrale nata nelle malghe alpine. La farina di mais, tostata lentamente nel grasso vaccino insieme alle erbe aromatiche dell'orto, sviluppa una caratteristica nota nocciolata che si sposa magistralmente con la sapidità del formaggio Montasio stagionato, restituendo al palato l'essenza austera e generosa della tavola friulana delle feste autunnali.

PARTI (4 PErsone)

PER LA PASTA FRESCA

Farina 00
Farina di grano saraceno
Farina di mais fioretto
Burro morbido
Uova medie
Acqua tiepida

150 g
100 g
50 g
70 g
2
Q.b

PER IL CONDIMENTO

Burro
Farina di mais fioretto
Salvia
Montasio grattugiato
Sale grosso

140 g
40 g
10 foglie
100 g
Q.b

ALLESTIMENTO

  1. Per la pasta fresca:
    Disponi la farina 00, la farina di grano saraceno e la farina di mais fioretto a fontana su una spianatoia di legno, miscelandole in modo uniforme. Crea un incavo al centro della miscela e versa le uova insieme al burro morbido ridotto a tocchetti. Inizia a incorporare le farine partendo dal centro con l'aiuto di una forchetta. Lavora poi l'impasto con le mani con movimenti energici e costanti per circa dieci minuti. Se la massa risulta troppo asciutta, unisci poca acqua tiepida fino a ottenere una consistenza compatta, liscia e malleabile. Modella una sfera, avvolgila nella pellicola trasparente e lasciala riposare a temperatura ambiente per almeno trenta minuti.
    Spolvera leggermente il piano di lavoro con poca farina e stendi l'impasto con il matterello, portandolo a uno spessore uniforme di circa due millimetri. Utilizzando una rotella tagliapasta liscia o un coltello a lama affilata, ritaglia la sfoglia a strisce larghe circa tre centimetri, quindi sezionale in senso obliquo per formare triangoli e losanghe asimmetriche. Sistema i ritagli di pasta su un vassoio cosparso con un velo di farina di mais per evitare che si attacchino.

  2. Per il condimento:
    Lava e asciuga delicatamente le foglie di salvia con un telo da cucina pulito. In un tegame capiente, preferibilmente in alluminio o rame stagnato, metti il burro e le foglie di salvia. Poni sul fuoco a fiamma molto dolce e lascia fondere il burro fino a quando comincia a schiumare delicatamente. Aggiungi la farina di mais a pioggia, mescolando continuamente con una frusta o un cucchiaio di legno per non formare grumi. Lascia tostare a fuoco lento per circa cinque minuti, finché il composto assume un colore nocciola dorato e diffonde un profumo tostato. Spegni la fiamma e tieni da parte al caldo.

  3. Per la cottura e la finitura:
    Riempi una pentola capiente con abbondante acqua, portala a ebollizione vivace e aggiungi il sale grosso q.b. Tuffa i blecs nell'acqua bollente e cuocili per circa tre minuti, mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno. Scola la pasta al dente prelevandola con una schiumarola e trasferiscila direttamente nel tegame con il condimento di burro, mais tostato e salvia.
    Accendi il fornello a fiamma bassissima per pochi istanti, unisci una generosa parte del formaggio Montasio grattugiato e muovi delicatamente il tegame per avvolgere ogni ritaglio di pasta con l'intingolo. Impiatta i blecs caldi e completa distribuendo in superficie il restante Montasio grattugiato prima di servire.

suggerimento

  • Per la tostatura della farina di mais controlla costantemente la fiamma, evitando che il burro bruci e mantenga invece il caratteristico colore biondo nocciola.

  • Scegli un formaggio Montasio con stagionatura mezzana o stravecchia, ideale per esaltare le note tostate della morchia senza sovrastare il grano saraceno.

  • Conserva sempre una tazza di acqua di cottura della pasta, da utilizzare a gocce se desideri fluidificare ulteriormente la mantecatura finale.

GENESI

I blecs, detti anche blécs o biechi nel patrimonio linguistico friulano, rappresentano uno dei primi piatti più autentici e rappresentativi della civiltà contadina del Friuli-Venezia Giulia. L’etimologia del termine affonda le proprie radici nel vocabolo dialettale blec, che designa il ritaglio di stoffa o la toppa impiegata anticamente per rattoppare gli abiti da lavoro logorati dall'uso. Questa denominazione descrive fedelmente la morfologia della pasta: la sfoglia, tirata rigorosamente a mano con il matterello, non viene sagomata con formati geometrici regolari, bensì tagliata a losanghe, triangoli e quadrilateri disuguali, a testimonianza di una cucina domestica fondata sul recupero e sull’assenza di scarti.

La peculiarità gastronomica dei blecs risiede nell’armonizzazione di farine differenti. Accanto al frumento tenero, la ricetta tradizionale prevede l’impiego di cereali rustici tipici dell'arco alpino carnico e delle aree pedemontane, in particolare il grano saraceno, storicamente chiamato formenton neri, e la farina di mais macinata fine. L'introduzione del grano saraceno in Friuli risale al tardo Medioevo, favorito dalla straordinaria capacità della pianta di prosperare su suoli aridi e climi rigidi. L'impasto viene impreziosito dall'aggiunta del burro, ingrediente fondamentale per conferire elasticità a un composto caratterizzato da una ridotta maglia glutinica.

Il condimento tradizionale a base di burro fuso spumeggiante, salvia e farina di mais tostata costituisce la celebre morchia friulana (morcje), tecnica di condimento ancestrale nata nelle malghe alpine. La farina di mais, tostata lentamente nel grasso vaccino insieme alle erbe aromatiche dell'orto, sviluppa una caratteristica nota nocciolata che si sposa magistralmente con la sapidità del formaggio Montasio stagionato, restituendo al palato l'essenza austera e generosa della tavola friulana delle feste autunnali.

PARTI (4 PErsone)

PER LA PASTA FRESCA

Farina 00
Farina di grano saraceno
Farina di mais fioretto
Burro morbido
Uova medie
Acqua tiepida

150 g
100 g
50 g
70 g
2
Q.b

PER IL CONDIMENTO

Burro
Farina di mais fioretto
Salvia
Montasio grattugiato
Sale grosso

140 g
40 g
10 foglie
100 g
Q.b

ALLESTIMENTO

  1. Per la pasta fresca:
    Disponi la farina 00, la farina di grano saraceno e la farina di mais fioretto a fontana su una spianatoia di legno, miscelandole in modo uniforme. Crea un incavo al centro della miscela e versa le uova insieme al burro morbido ridotto a tocchetti. Inizia a incorporare le farine partendo dal centro con l'aiuto di una forchetta. Lavora poi l'impasto con le mani con movimenti energici e costanti per circa dieci minuti. Se la massa risulta troppo asciutta, unisci poca acqua tiepida fino a ottenere una consistenza compatta, liscia e malleabile. Modella una sfera, avvolgila nella pellicola trasparente e lasciala riposare a temperatura ambiente per almeno trenta minuti.
    Spolvera leggermente il piano di lavoro con poca farina e stendi l'impasto con il matterello, portandolo a uno spessore uniforme di circa due millimetri. Utilizzando una rotella tagliapasta liscia o un coltello a lama affilata, ritaglia la sfoglia a strisce larghe circa tre centimetri, quindi sezionale in senso obliquo per formare triangoli e losanghe asimmetriche. Sistema i ritagli di pasta su un vassoio cosparso con un velo di farina di mais per evitare che si attacchino.

  2. Per il condimento:
    Lava e asciuga delicatamente le foglie di salvia con un telo da cucina pulito. In un tegame capiente, preferibilmente in alluminio o rame stagnato, metti il burro e le foglie di salvia. Poni sul fuoco a fiamma molto dolce e lascia fondere il burro fino a quando comincia a schiumare delicatamente. Aggiungi la farina di mais a pioggia, mescolando continuamente con una frusta o un cucchiaio di legno per non formare grumi. Lascia tostare a fuoco lento per circa cinque minuti, finché il composto assume un colore nocciola dorato e diffonde un profumo tostato. Spegni la fiamma e tieni da parte al caldo.

  3. Per la cottura e la finitura:
    Riempi una pentola capiente con abbondante acqua, portala a ebollizione vivace e aggiungi il sale grosso q.b. Tuffa i blecs nell'acqua bollente e cuocili per circa tre minuti, mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno. Scola la pasta al dente prelevandola con una schiumarola e trasferiscila direttamente nel tegame con il condimento di burro, mais tostato e salvia.
    Accendi il fornello a fiamma bassissima per pochi istanti, unisci una generosa parte del formaggio Montasio grattugiato e muovi delicatamente il tegame per avvolgere ogni ritaglio di pasta con l'intingolo. Impiatta i blecs caldi e completa distribuendo in superficie il restante Montasio grattugiato prima di servire.

suggerimento

  • Per la tostatura della farina di mais controlla costantemente la fiamma, evitando che il burro bruci e mantenga invece il caratteristico colore biondo nocciola.

  • Scegli un formaggio Montasio con stagionatura mezzana o stravecchia, ideale per esaltare le note tostate della morchia senza sovrastare il grano saraceno.

  • Conserva sempre una tazza di acqua di cottura della pasta, da utilizzare a gocce se desideri fluidificare ulteriormente la mantecatura finale.

GENESI

I blecs, detti anche blécs o biechi nel patrimonio linguistico friulano, rappresentano uno dei primi piatti più autentici e rappresentativi della civiltà contadina del Friuli-Venezia Giulia. L’etimologia del termine affonda le proprie radici nel vocabolo dialettale blec, che designa il ritaglio di stoffa o la toppa impiegata anticamente per rattoppare gli abiti da lavoro logorati dall'uso. Questa denominazione descrive fedelmente la morfologia della pasta: la sfoglia, tirata rigorosamente a mano con il matterello, non viene sagomata con formati geometrici regolari, bensì tagliata a losanghe, triangoli e quadrilateri disuguali, a testimonianza di una cucina domestica fondata sul recupero e sull’assenza di scarti.

La peculiarità gastronomica dei blecs risiede nell’armonizzazione di farine differenti. Accanto al frumento tenero, la ricetta tradizionale prevede l’impiego di cereali rustici tipici dell'arco alpino carnico e delle aree pedemontane, in particolare il grano saraceno, storicamente chiamato formenton neri, e la farina di mais macinata fine. L'introduzione del grano saraceno in Friuli risale al tardo Medioevo, favorito dalla straordinaria capacità della pianta di prosperare su suoli aridi e climi rigidi. L'impasto viene impreziosito dall'aggiunta del burro, ingrediente fondamentale per conferire elasticità a un composto caratterizzato da una ridotta maglia glutinica.

Il condimento tradizionale a base di burro fuso spumeggiante, salvia e farina di mais tostata costituisce la celebre morchia friulana (morcje), tecnica di condimento ancestrale nata nelle malghe alpine. La farina di mais, tostata lentamente nel grasso vaccino insieme alle erbe aromatiche dell'orto, sviluppa una caratteristica nota nocciolata che si sposa magistralmente con la sapidità del formaggio Montasio stagionato, restituendo al palato l'essenza austera e generosa della tavola friulana delle feste autunnali.

PARTI (4 PErsone)

PER LA PASTA FRESCA

Farina 00
Farina di grano saraceno
Farina di mais fioretto
Burro morbido
Uova medie
Acqua tiepida

150 g
100 g
50 g
70 g
2
Q.b

PER IL CONDIMENTO

Burro
Farina di mais fioretto
Salvia
Montasio grattugiato
Sale grosso

140 g
40 g
10 foglie
100 g
Q.b

ALLESTIMENTO

  1. Per la pasta fresca:
    Disponi la farina 00, la farina di grano saraceno e la farina di mais fioretto a fontana su una spianatoia di legno, miscelandole in modo uniforme. Crea un incavo al centro della miscela e versa le uova insieme al burro morbido ridotto a tocchetti. Inizia a incorporare le farine partendo dal centro con l'aiuto di una forchetta. Lavora poi l'impasto con le mani con movimenti energici e costanti per circa dieci minuti. Se la massa risulta troppo asciutta, unisci poca acqua tiepida fino a ottenere una consistenza compatta, liscia e malleabile. Modella una sfera, avvolgila nella pellicola trasparente e lasciala riposare a temperatura ambiente per almeno trenta minuti.
    Spolvera leggermente il piano di lavoro con poca farina e stendi l'impasto con il matterello, portandolo a uno spessore uniforme di circa due millimetri. Utilizzando una rotella tagliapasta liscia o un coltello a lama affilata, ritaglia la sfoglia a strisce larghe circa tre centimetri, quindi sezionale in senso obliquo per formare triangoli e losanghe asimmetriche. Sistema i ritagli di pasta su un vassoio cosparso con un velo di farina di mais per evitare che si attacchino.

  2. Per il condimento:
    Lava e asciuga delicatamente le foglie di salvia con un telo da cucina pulito. In un tegame capiente, preferibilmente in alluminio o rame stagnato, metti il burro e le foglie di salvia. Poni sul fuoco a fiamma molto dolce e lascia fondere il burro fino a quando comincia a schiumare delicatamente. Aggiungi la farina di mais a pioggia, mescolando continuamente con una frusta o un cucchiaio di legno per non formare grumi. Lascia tostare a fuoco lento per circa cinque minuti, finché il composto assume un colore nocciola dorato e diffonde un profumo tostato. Spegni la fiamma e tieni da parte al caldo.

  3. Per la cottura e la finitura:
    Riempi una pentola capiente con abbondante acqua, portala a ebollizione vivace e aggiungi il sale grosso q.b. Tuffa i blecs nell'acqua bollente e cuocili per circa tre minuti, mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno. Scola la pasta al dente prelevandola con una schiumarola e trasferiscila direttamente nel tegame con il condimento di burro, mais tostato e salvia.
    Accendi il fornello a fiamma bassissima per pochi istanti, unisci una generosa parte del formaggio Montasio grattugiato e muovi delicatamente il tegame per avvolgere ogni ritaglio di pasta con l'intingolo. Impiatta i blecs caldi e completa distribuendo in superficie il restante Montasio grattugiato prima di servire.

suggerimento

  • Per la tostatura della farina di mais controlla costantemente la fiamma, evitando che il burro bruci e mantenga invece il caratteristico colore biondo nocciola.

  • Scegli un formaggio Montasio con stagionatura mezzana o stravecchia, ideale per esaltare le note tostate della morchia senza sovrastare il grano saraceno.

  • Conserva sempre una tazza di acqua di cottura della pasta, da utilizzare a gocce se desideri fluidificare ulteriormente la mantecatura finale.