
IL RAGÙ DI PELLEGRINO ARTUSI
Vitello, Pancetta, Burro, Carota, Sedano, Cipolla
Facile
Emilia-Roamgna
110 min
380 Kcal

IL RAGÙ DI PELLEGRINO ARTUSI
Vitello, Pancetta, Burro, Carota, Sedano, Cipolla
Facile
Emilia-Roamgna
110 min
380 Kcal

IL RAGÙ DI PELLEGRINO ARTUSI
Vitello, Pancetta, Burro, Carota, Sedano, Cipolla
Facile
Emilia-Roamgna
110 min
380 Kcal
GENESI
La ricetta del ragù descritta da Pellegrino Artusi nel suo celebre manuale "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene", pubblicato per la prima volta nel 1891, rappresenta una testimonianza fondamentale della transizione della cucina italiana verso la modernità. In particolare, il riferimento è alla ricetta numero 87, intitolata "Maccheroni alla bolognese", dove l'autore illustra la preparazione di quello che oggi consideriamo l'antenato del moderno ragù alla bolognese. A differenza delle versioni contemporanee, la versione artusiana è un ragù "in bianco", ovvero privo di pomodoro, ingrediente che all'epoca non era ancora diventato il protagonista assoluto dei condimenti per la pasta nel Nord Italia.
Artusi suggerisce l'utilizzo di carne di vitello magra tagliata a piccoli dadini, piuttosto che macinata, per preservare la consistenza e il sapore originale della materia prima. La base aromatica è costituita dal classico battuto di odori (cipolla, carota e sedano) soffritti nel burro e nella pancetta. Un elemento distintivo della sua preparazione è l'aggiunta finale di una punta di farina per legare il sugo e l'uso del brodo di carne per la cottura lenta. L'autore menziona inoltre la possibilità di arricchire il condimento con ingredienti stagionali o di pregio, come funghi secchi, tartufi o fegatini di pollo, rendendo la preparazione estremamente versatile e adattabile al contesto sociale della famiglia. Questo ragù incarna la filosofia artusiana del "buon gusto" e dell'igiene, ponendo l'accento sulla qualità degli ingredienti e sulla semplicità delle tecniche di esecuzione.
PARTI (4 PErsone)
RICETTA
Polpa di vitello
Pancetta di maiale
Burro
Cipolla
Carota
Sedano
Farina bianca
Brodo di carne
Sale
Pepe
Noce moscata
250 g
50 g
40 g
1/4
1/2
un pezzetto
1 cucchiaio
200 ml
q.b
q.b
q.b
ALLESTIMENTO
Per il condimento:
Prendi la polpa di vitello e, con un coltello ben affilato, tagliala a dadini molto piccoli, quasi come se volessi tritarla grossolanamente. Procedi allo stesso modo con la pancetta di maiale, riducendola in pezzetti minuscoli. Trita finemente la cipolla, la carota e il sedano fino a ottenere un battuto omogeneo.
In una pentola di terracotta o di rame, metti a sciogliere il burro e aggiungi la pancetta. Quando il grasso della pancetta inizierà a diventare trasparente, unisci il trito di odori e lasciali appassire a fuoco lento finché la cipolla non risulterà imbiondita. A questo punto, alza leggermente la fiamma e aggiungi la carne di vitello. Fai rosolare bene la carne mescolando spesso, affinché prenda colore su tutti i lati.
Quando la carne sarà ben rosolata, spolverizzala con un cucchiaio di farina e mescola accuratamente per evitare la formazione di grumi. Regola di sale e di pepe, poi aggiungi una grattugiata di noce moscata. Inizia a versare il brodo di carne, poco alla volta, coprendo a filo gli ingredienti. Abbassa la fiamma al minimo, copri la pentola con un coperchio e lascia cuocere lentamente per circa un'ora e mezza. Se vedi che il condimento si asciuga troppo, aggiungi dell'altro brodo caldo durante la cottura. Il risultato finale deve essere un sugo ben legato, dove i sapori della carne e degli odori sono perfettamente armonizzati.
suggerimento
Per rendere il ragù ancora più gustoso, puoi aggiungere dei funghi secchi precedentemente rinvenuti in acqua tiepida e tritati.
Se desideri una nota di sapore più decisa, puoi unire dei fegatini di pollo tagliati a pezzetti a metà cottura.
Artusi suggerisce, per chi ama i sapori più cremosi, di aggiungere mezzo bicchiere di panna liquida appena prima di togliere il ragù dal fuoco.
Utilizza sempre un brodo di carne fresco per garantire la massima profondità di sapore.
GENESI
La ricetta del ragù descritta da Pellegrino Artusi nel suo celebre manuale "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene", pubblicato per la prima volta nel 1891, rappresenta una testimonianza fondamentale della transizione della cucina italiana verso la modernità. In particolare, il riferimento è alla ricetta numero 87, intitolata "Maccheroni alla bolognese", dove l'autore illustra la preparazione di quello che oggi consideriamo l'antenato del moderno ragù alla bolognese. A differenza delle versioni contemporanee, la versione artusiana è un ragù "in bianco", ovvero privo di pomodoro, ingrediente che all'epoca non era ancora diventato il protagonista assoluto dei condimenti per la pasta nel Nord Italia.
Artusi suggerisce l'utilizzo di carne di vitello magra tagliata a piccoli dadini, piuttosto che macinata, per preservare la consistenza e il sapore originale della materia prima. La base aromatica è costituita dal classico battuto di odori (cipolla, carota e sedano) soffritti nel burro e nella pancetta. Un elemento distintivo della sua preparazione è l'aggiunta finale di una punta di farina per legare il sugo e l'uso del brodo di carne per la cottura lenta. L'autore menziona inoltre la possibilità di arricchire il condimento con ingredienti stagionali o di pregio, come funghi secchi, tartufi o fegatini di pollo, rendendo la preparazione estremamente versatile e adattabile al contesto sociale della famiglia. Questo ragù incarna la filosofia artusiana del "buon gusto" e dell'igiene, ponendo l'accento sulla qualità degli ingredienti e sulla semplicità delle tecniche di esecuzione.
PARTI (4 PErsone)
RICETTA
Polpa di vitello
Pancetta di maiale
Burro
Cipolla
Carota
Sedano
Farina bianca
Brodo di carne
Sale
Pepe
Noce moscata
250 g
50 g
40 g
1/4
1/2
un pezzetto
1 cucchiaio
200 ml
q.b
q.b
q.b
ALLESTIMENTO
Per il condimento:
Prendi la polpa di vitello e, con un coltello ben affilato, tagliala a dadini molto piccoli, quasi come se volessi tritarla grossolanamente. Procedi allo stesso modo con la pancetta di maiale, riducendola in pezzetti minuscoli. Trita finemente la cipolla, la carota e il sedano fino a ottenere un battuto omogeneo.
In una pentola di terracotta o di rame, metti a sciogliere il burro e aggiungi la pancetta. Quando il grasso della pancetta inizierà a diventare trasparente, unisci il trito di odori e lasciali appassire a fuoco lento finché la cipolla non risulterà imbiondita. A questo punto, alza leggermente la fiamma e aggiungi la carne di vitello. Fai rosolare bene la carne mescolando spesso, affinché prenda colore su tutti i lati.
Quando la carne sarà ben rosolata, spolverizzala con un cucchiaio di farina e mescola accuratamente per evitare la formazione di grumi. Regola di sale e di pepe, poi aggiungi una grattugiata di noce moscata. Inizia a versare il brodo di carne, poco alla volta, coprendo a filo gli ingredienti. Abbassa la fiamma al minimo, copri la pentola con un coperchio e lascia cuocere lentamente per circa un'ora e mezza. Se vedi che il condimento si asciuga troppo, aggiungi dell'altro brodo caldo durante la cottura. Il risultato finale deve essere un sugo ben legato, dove i sapori della carne e degli odori sono perfettamente armonizzati.
suggerimento
Per rendere il ragù ancora più gustoso, puoi aggiungere dei funghi secchi precedentemente rinvenuti in acqua tiepida e tritati.
Se desideri una nota di sapore più decisa, puoi unire dei fegatini di pollo tagliati a pezzetti a metà cottura.
Artusi suggerisce, per chi ama i sapori più cremosi, di aggiungere mezzo bicchiere di panna liquida appena prima di togliere il ragù dal fuoco.
Utilizza sempre un brodo di carne fresco per garantire la massima profondità di sapore.
GENESI
La ricetta del ragù descritta da Pellegrino Artusi nel suo celebre manuale "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene", pubblicato per la prima volta nel 1891, rappresenta una testimonianza fondamentale della transizione della cucina italiana verso la modernità. In particolare, il riferimento è alla ricetta numero 87, intitolata "Maccheroni alla bolognese", dove l'autore illustra la preparazione di quello che oggi consideriamo l'antenato del moderno ragù alla bolognese. A differenza delle versioni contemporanee, la versione artusiana è un ragù "in bianco", ovvero privo di pomodoro, ingrediente che all'epoca non era ancora diventato il protagonista assoluto dei condimenti per la pasta nel Nord Italia.
Artusi suggerisce l'utilizzo di carne di vitello magra tagliata a piccoli dadini, piuttosto che macinata, per preservare la consistenza e il sapore originale della materia prima. La base aromatica è costituita dal classico battuto di odori (cipolla, carota e sedano) soffritti nel burro e nella pancetta. Un elemento distintivo della sua preparazione è l'aggiunta finale di una punta di farina per legare il sugo e l'uso del brodo di carne per la cottura lenta. L'autore menziona inoltre la possibilità di arricchire il condimento con ingredienti stagionali o di pregio, come funghi secchi, tartufi o fegatini di pollo, rendendo la preparazione estremamente versatile e adattabile al contesto sociale della famiglia. Questo ragù incarna la filosofia artusiana del "buon gusto" e dell'igiene, ponendo l'accento sulla qualità degli ingredienti e sulla semplicità delle tecniche di esecuzione.
PARTI (4 PErsone)
RICETTA
Polpa di vitello
Pancetta di maiale
Burro
Cipolla
Carota
Sedano
Farina bianca
Brodo di carne
Sale
Pepe
Noce moscata
250 g
50 g
40 g
1/4
1/2
un pezzetto
1 cucchiaio
200 ml
q.b
q.b
q.b
ALLESTIMENTO
Per il condimento:
Prendi la polpa di vitello e, con un coltello ben affilato, tagliala a dadini molto piccoli, quasi come se volessi tritarla grossolanamente. Procedi allo stesso modo con la pancetta di maiale, riducendola in pezzetti minuscoli. Trita finemente la cipolla, la carota e il sedano fino a ottenere un battuto omogeneo.
In una pentola di terracotta o di rame, metti a sciogliere il burro e aggiungi la pancetta. Quando il grasso della pancetta inizierà a diventare trasparente, unisci il trito di odori e lasciali appassire a fuoco lento finché la cipolla non risulterà imbiondita. A questo punto, alza leggermente la fiamma e aggiungi la carne di vitello. Fai rosolare bene la carne mescolando spesso, affinché prenda colore su tutti i lati.
Quando la carne sarà ben rosolata, spolverizzala con un cucchiaio di farina e mescola accuratamente per evitare la formazione di grumi. Regola di sale e di pepe, poi aggiungi una grattugiata di noce moscata. Inizia a versare il brodo di carne, poco alla volta, coprendo a filo gli ingredienti. Abbassa la fiamma al minimo, copri la pentola con un coperchio e lascia cuocere lentamente per circa un'ora e mezza. Se vedi che il condimento si asciuga troppo, aggiungi dell'altro brodo caldo durante la cottura. Il risultato finale deve essere un sugo ben legato, dove i sapori della carne e degli odori sono perfettamente armonizzati.
suggerimento
Per rendere il ragù ancora più gustoso, puoi aggiungere dei funghi secchi precedentemente rinvenuti in acqua tiepida e tritati.
Se desideri una nota di sapore più decisa, puoi unire dei fegatini di pollo tagliati a pezzetti a metà cottura.
Artusi suggerisce, per chi ama i sapori più cremosi, di aggiungere mezzo bicchiere di panna liquida appena prima di togliere il ragù dal fuoco.
Utilizza sempre un brodo di carne fresco per garantire la massima profondità di sapore.



