
LA PASTELLESSA
Castagne secche, Pasta corta, Peperoncino, Alloro
Facile
Campania
100 min
580 Kcal

LA PASTELLESSA
Castagne secche, Pasta corta, Peperoncino, Alloro
Facile
Campania
100 min
580 Kcal

LA PASTELLESSA
Castagne secche, Pasta corta, Peperoncino, Alloro
Facile
Campania
100 min
580 Kcal
GENESI
La pastellessa è un piatto profondamente radicato nella tradizione contadina di Macerata Campania, in provincia di Caserta. Questa pietanza è l’emblema della festa di Sant'Antonio Abate, celebrata il 17 gennaio, una ricorrenza che trasforma il paese in un palcoscenico di suoni e sapori arcaici. Il termine pastellessa deriva probabilmente dal metodo di cottura delle castagne lesse, che nel dialetto locale vengono chiamate proprio in questo modo. La ricetta nasce come piatto povero, capace di fornire il giusto sostentamento ai contadini e ai Bottari, i percussionisti che durante la festa sfilano su grandi carri trainati da trattori, percuotendo botti, tini e falci con ritmi ancestrali, volti a scacciare il male.
La preparazione richiede pazienza, poiché le castagne secche devono essere reidratate per una notte intera prima di essere bollite. Questo rito culinario è inscindibile dal significato religioso e folkloristico della festa: Sant'Antonio, protettore degli animali e del fuoco, viene onorato con grandi falò e con la musica dei Bottari. Il suono cadenzato dei loro strumenti ricorda il battito della terra e la lotta contro le avversità. In questo contesto, la pastellessa non è solo un pasto, ma un simbolo di coesione comunitaria e di identità storica.
Gli ingredienti sono semplici e riflettono la disponibilità stagionale della zona, dove la castagna rappresentava una risorsa fondamentale per superare i rigidi mesi invernali. Tradizionalmente, la pasta viene cotta insieme ai marroni o aggiunta successivamente, creando un connubio cremoso e saporito, spesso arricchito da un tocco di peperoncino per scaldare il corpo durante le processioni di gennaio. Ancora oggi, ogni famiglia di Macerata Campania custodisce la propria variante, tramandando di generazione in generazione il segreto di questo piatto che profuma di storia e di devozione popolare.
PARTI (4 PErsone)
PER LA PASTA
Pasta corta (mezze maniche, tubetti)
320g
PER IL CONDIMENTO
Castagne secche
Aglio
Alloro
Peperoncino piccante
Olio EVO
Sale
300g
1 spicchio
1 foglia
1
q.b
q.b
ALLESTIMENTO
Per la preparazione delle castagne:
La sera prima della preparazione, metti in ammollo le castagne secche in abbondante acqua fresca. Il mattino seguente, sciacquale bene e mettile in una pentola capiente coperte d’acqua. Aggiungi una foglia di Alloro e un pizzico di sale. Cuoci a fuoco lento per circa un’ora e mezza, o finché non risulteranno tenere ma ancora integre. Una volta cotte, scolale conservando una parte della loro acqua di cottura.Per il condimento:
In una padella ampia, versa un giro generoso di olio EVO e fai rosolare lo spicchio d’aglio insieme al peperoncino piccante. Quando l’aglio sarà dorato, eliminalo e aggiungi le castagne bollite. Lascia insaporire per qualche minuto a fiamma vivace, mescolando delicatamente per non rompere eccessivamente i frutti. Se il fondo dovesse asciugarsi troppo, aggiungi un mestolo dell’acqua di cottura delle castagne messa da parte per creare una base cremosa.Per la pasta:
Porta a bollore una pentola d’acqua salata e cuoci la pasta corta seguendo i tempi indicati sulla confezione. Scolala al dente e versala direttamente nella padella con il condimento di castagne. Salta il tutto per un paio di minuti, unendo se necessario altra acqua di cottura per legare bene i sapori e ottenere la giusta cremosità. Assicura che la pasta sia ben avvolta dal condimento prima di servire.
suggerimento
Puoi aggiungere un tocco di croccantezza guarnendo il piatto con dei gherigli di noce tostati.
Per una versione ancora più saporita, alcuni usano aggiungere una punta di concentrato di pomodoro durante la rosolatura dell'aglio.
Se ami i sapori decisi, una spolverata di Pecorino Romano a fine cottura esalterà il dolce delle castagne.
GENESI
La pastellessa è un piatto profondamente radicato nella tradizione contadina di Macerata Campania, in provincia di Caserta. Questa pietanza è l’emblema della festa di Sant'Antonio Abate, celebrata il 17 gennaio, una ricorrenza che trasforma il paese in un palcoscenico di suoni e sapori arcaici. Il termine pastellessa deriva probabilmente dal metodo di cottura delle castagne lesse, che nel dialetto locale vengono chiamate proprio in questo modo. La ricetta nasce come piatto povero, capace di fornire il giusto sostentamento ai contadini e ai Bottari, i percussionisti che durante la festa sfilano su grandi carri trainati da trattori, percuotendo botti, tini e falci con ritmi ancestrali, volti a scacciare il male.
La preparazione richiede pazienza, poiché le castagne secche devono essere reidratate per una notte intera prima di essere bollite. Questo rito culinario è inscindibile dal significato religioso e folkloristico della festa: Sant'Antonio, protettore degli animali e del fuoco, viene onorato con grandi falò e con la musica dei Bottari. Il suono cadenzato dei loro strumenti ricorda il battito della terra e la lotta contro le avversità. In questo contesto, la pastellessa non è solo un pasto, ma un simbolo di coesione comunitaria e di identità storica.
Gli ingredienti sono semplici e riflettono la disponibilità stagionale della zona, dove la castagna rappresentava una risorsa fondamentale per superare i rigidi mesi invernali. Tradizionalmente, la pasta viene cotta insieme ai marroni o aggiunta successivamente, creando un connubio cremoso e saporito, spesso arricchito da un tocco di peperoncino per scaldare il corpo durante le processioni di gennaio. Ancora oggi, ogni famiglia di Macerata Campania custodisce la propria variante, tramandando di generazione in generazione il segreto di questo piatto che profuma di storia e di devozione popolare.
PARTI (4 PErsone)
PER LA PASTA
Pasta corta (mezze maniche, tubetti)
320g
PER IL CONDIMENTO
Castagne secche
Aglio
Alloro
Peperoncino piccante
Olio EVO
Sale
300g
1 spicchio
1 foglia
1
q.b
q.b
ALLESTIMENTO
Per la preparazione delle castagne:
La sera prima della preparazione, metti in ammollo le castagne secche in abbondante acqua fresca. Il mattino seguente, sciacquale bene e mettile in una pentola capiente coperte d’acqua. Aggiungi una foglia di Alloro e un pizzico di sale. Cuoci a fuoco lento per circa un’ora e mezza, o finché non risulteranno tenere ma ancora integre. Una volta cotte, scolale conservando una parte della loro acqua di cottura.Per il condimento:
In una padella ampia, versa un giro generoso di olio EVO e fai rosolare lo spicchio d’aglio insieme al peperoncino piccante. Quando l’aglio sarà dorato, eliminalo e aggiungi le castagne bollite. Lascia insaporire per qualche minuto a fiamma vivace, mescolando delicatamente per non rompere eccessivamente i frutti. Se il fondo dovesse asciugarsi troppo, aggiungi un mestolo dell’acqua di cottura delle castagne messa da parte per creare una base cremosa.Per la pasta:
Porta a bollore una pentola d’acqua salata e cuoci la pasta corta seguendo i tempi indicati sulla confezione. Scolala al dente e versala direttamente nella padella con il condimento di castagne. Salta il tutto per un paio di minuti, unendo se necessario altra acqua di cottura per legare bene i sapori e ottenere la giusta cremosità. Assicura che la pasta sia ben avvolta dal condimento prima di servire.
suggerimento
Puoi aggiungere un tocco di croccantezza guarnendo il piatto con dei gherigli di noce tostati.
Per una versione ancora più saporita, alcuni usano aggiungere una punta di concentrato di pomodoro durante la rosolatura dell'aglio.
Se ami i sapori decisi, una spolverata di Pecorino Romano a fine cottura esalterà il dolce delle castagne.
ultime ricette
GENESI
La pastellessa è un piatto profondamente radicato nella tradizione contadina di Macerata Campania, in provincia di Caserta. Questa pietanza è l’emblema della festa di Sant'Antonio Abate, celebrata il 17 gennaio, una ricorrenza che trasforma il paese in un palcoscenico di suoni e sapori arcaici. Il termine pastellessa deriva probabilmente dal metodo di cottura delle castagne lesse, che nel dialetto locale vengono chiamate proprio in questo modo. La ricetta nasce come piatto povero, capace di fornire il giusto sostentamento ai contadini e ai Bottari, i percussionisti che durante la festa sfilano su grandi carri trainati da trattori, percuotendo botti, tini e falci con ritmi ancestrali, volti a scacciare il male.
La preparazione richiede pazienza, poiché le castagne secche devono essere reidratate per una notte intera prima di essere bollite. Questo rito culinario è inscindibile dal significato religioso e folkloristico della festa: Sant'Antonio, protettore degli animali e del fuoco, viene onorato con grandi falò e con la musica dei Bottari. Il suono cadenzato dei loro strumenti ricorda il battito della terra e la lotta contro le avversità. In questo contesto, la pastellessa non è solo un pasto, ma un simbolo di coesione comunitaria e di identità storica.
Gli ingredienti sono semplici e riflettono la disponibilità stagionale della zona, dove la castagna rappresentava una risorsa fondamentale per superare i rigidi mesi invernali. Tradizionalmente, la pasta viene cotta insieme ai marroni o aggiunta successivamente, creando un connubio cremoso e saporito, spesso arricchito da un tocco di peperoncino per scaldare il corpo durante le processioni di gennaio. Ancora oggi, ogni famiglia di Macerata Campania custodisce la propria variante, tramandando di generazione in generazione il segreto di questo piatto che profuma di storia e di devozione popolare.
PARTI (4 PErsone)
PER LA PASTA
Pasta corta (mezze maniche, tubetti)
320g
PER IL CONDIMENTO
Castagne secche
Aglio
Alloro
Peperoncino piccante
Olio EVO
Sale
300g
1 spicchio
1 foglia
1
q.b
q.b
ALLESTIMENTO
Per la preparazione delle castagne:
La sera prima della preparazione, metti in ammollo le castagne secche in abbondante acqua fresca. Il mattino seguente, sciacquale bene e mettile in una pentola capiente coperte d’acqua. Aggiungi una foglia di Alloro e un pizzico di sale. Cuoci a fuoco lento per circa un’ora e mezza, o finché non risulteranno tenere ma ancora integre. Una volta cotte, scolale conservando una parte della loro acqua di cottura.Per il condimento:
In una padella ampia, versa un giro generoso di olio EVO e fai rosolare lo spicchio d’aglio insieme al peperoncino piccante. Quando l’aglio sarà dorato, eliminalo e aggiungi le castagne bollite. Lascia insaporire per qualche minuto a fiamma vivace, mescolando delicatamente per non rompere eccessivamente i frutti. Se il fondo dovesse asciugarsi troppo, aggiungi un mestolo dell’acqua di cottura delle castagne messa da parte per creare una base cremosa.Per la pasta:
Porta a bollore una pentola d’acqua salata e cuoci la pasta corta seguendo i tempi indicati sulla confezione. Scolala al dente e versala direttamente nella padella con il condimento di castagne. Salta il tutto per un paio di minuti, unendo se necessario altra acqua di cottura per legare bene i sapori e ottenere la giusta cremosità. Assicura che la pasta sia ben avvolta dal condimento prima di servire.
suggerimento
Puoi aggiungere un tocco di croccantezza guarnendo il piatto con dei gherigli di noce tostati.
Per una versione ancora più saporita, alcuni usano aggiungere una punta di concentrato di pomodoro durante la rosolatura dell'aglio.
Se ami i sapori decisi, una spolverata di Pecorino Romano a fine cottura esalterà il dolce delle castagne.



