VINCISGRASSI ALLA MACERATESE

Farina, Uova, Manzo, Maiale, Rigaglie di pollo, Pomodori, Latte, Burro, Parmigiano Reggiano

Difficile

Marche

240 min

950 Kcal

VINCISGRASSI ALLA MACERATESE

Farina, Uova, Manzo, Maiale, Rigaglie di pollo, Pomodori, Latte, Burro, Parmigiano Reggiano

Difficile

Marche

240 min

950 Kcal

VINCISGRASSI ALLA MACERATESE

Farina, Uova, Manzo, Maiale, Rigaglie di pollo, Pomodori, Latte, Burro, Parmigiano Reggiano

Difficile

Marche

240 min

950 Kcal

GENESI

I Vincisgrassi alla maceratese rappresentano il piatto simbolo della gastronomia marchigiana, specificamente della zona di Macerata. La narrazione popolare attribuisce il nome e l'origine del piatto al generale austriaco Alfred von Windisch-Graetz che, di stanza nelle Marche durante le guerre napoleoniche nel 1799, avrebbe apprezzato talmente tanto questa pasta al forno da legarvi il proprio nome. Tuttavia, ricerche storiche più approfondite suggeriscono origini antecedenti. Nel celebre ricettario "Il Cuoco Maceratese" di Antonio Nebbia, pubblicato nel 1781, compare infatti una ricetta denominata "princisgras". In quella versione settecentesca, il piatto si presentava diverso dall'attuale: era condito con una salsa bianca a base di panna, tartufi e prosciutto, senza la presenza del pomodoro. L'evoluzione della ricetta verso la versione rossa attuale, codificata dalla tradizione e difesa dall'Associazione Cuochi Maceratesi, prevede l'uso di un ragù molto particolare, caratterizzato dal taglio della carne a pezzi grossolani e non macinati, e soprattutto dall'imprescindibile presenza delle rigaglie di pollo, che conferiscono al piatto il suo sapore distintivo e robusto. I Vincisgrassi si differenziano dalle lasagne bolognesi per la consistenza della pasta, più callosa, e per la complessità speziata e aromatica del sugo. Oggi il piatto è riconosciuto come prodotto agroalimentare tradizionale italiano.

PARTI (4 PErsone)

PER LA PASTA

Farina 00
Semola di grano duro
Uova medie
Olio EVO

400 g
100 g
5
1 cucchiaio

PER IL CONDIMENTO

Polpa di manzo
Polpa di maiale magra
Rigaglie di pollo
(fegatini, cuori, durelli)
Lardo o pancetta tesa
Cipolla dorata
Carota
Costa di sedano
Vino bianco secco
Passata di pomodoro
Concentrato di pomodoro
Brodo di carne
Olio EVO
Sale
Pepe

300 g
200 g

200 g
50 g
1
1
1
200 ml
500 g
1 cucchiaio
q.b
q.b
q.b
q.b

PER LA BESCIAMELLA

Latte intero fresco
Burro
Farina 00
Noce moscata
Sale

500 ml
50 g
50 g
q.b
q.b

PER LA FINITURA

Parmigiano Reggiano

150 g

ALLESTIMENTO

  1. Per il condimento:
    Inizia dalla preparazione del sugo, poiché richiede una lunga cottura. Trita finemente al coltello il lardo (o la pancetta) insieme alla cipolla, alla carota e al sedano. In una casseruola capiente, possibilmente di terracotta o ghisa, scalda un filo di olio EVO e fai soffriggere il battuto di lardo e verdure a fuoco dolce fino a quando la cipolla risulta trasparente. Nel frattempo, taglia la polpa di manzo e quella di maiale a coltello in cubetti molto piccoli (non usare carne macinata). Pulisci accuratamente le rigaglie di pollo e taglia anch'esse a pezzetti piccoli. Aggiungi le carni di manzo e maiale al soffritto e falle rosolare bene a fiamma viva sigillandole da tutti i lati. Quando la carne ha cambiato colore, unisci le rigaglie di pollo e lascia insaporire per qualche minuto. Sfumare con il vino bianco e lascia evaporare completamente la parte alcolica. Sciogli il concentrato di pomodoro in poca acqua calda o brodo e aggiungilo alla carne, mescolando bene. Unisci infine la passata di pomodoro (o i pomodori freschi precedentemente sbollentati e passati). Aggiusta di sale e pepe. Abbassa la fiamma al minimo, copri con un coperchio lasciando uno spiraglio e fai cuocere dolcemente per almeno tre ore. Se il sugo si asciuga troppo, aggiungi poco brodo caldo alla volta. Il risultato deve essere un sugo denso e corposo.

  2. Per la pasta fresca:
    Mentre il sugo cuoce, dedicati alla pasta. Disponi la farina 00 e la semola a fontana su una spianatoia di legno. Crea un incavo al centro e rompi le uova all'interno, aggiungendo un pizzico di sale e l'olio EVO. Con una forchetta, sbatti le uova incorporando gradualmente la farina dai bordi. Quando l'impasto inizia a prendere consistenza, lavoralo energicamente con le mani per circa dieci minuti, fino a ottenere un panetto liscio ed elastico. Avvolgi l'impasto nella pellicola trasparente e lascialo riposare a temperatura ambiente per 30 minuti. Trascorso il tempo, stendi la pasta con il mattarello o con la macchinetta fino a ottenere una sfoglia sottile ma non velata. Ritaglia dei rettangoli di pasta delle dimensioni della tua teglia. Porta a bollore una pentola di acqua salata con un cucchiaio di olio (per non far attaccare la pasta). Lessare i rettangoli di pasta pochi per volta per un minuto, scolarli e immergerli immediatamente in una ciotola con acqua fredda per fermare la cottura. Stendili poi su un canovaccio pulito di cotone per farli asciugare.

  3. Per la besciamella:
    In un pentolino fai sciogliere il burro a fuoco basso. Togli dal fuoco e incorpora la farina setacciata mescolando energicamente con una frusta per evitare grumi, ottenendo il roux. Rimetti sul fuoco e fai tostare il composto per un minuto finché non diventa dorato. Aggiungi il latte caldo a filo, continuando a mescolare. Porta a ebollizione e fai addensare la salsa per alcuni minuti fino a ottenere una consistenza vellutata e non troppo liquida. Aggiungi il sale e una generosa grattugiata di noce moscata.

  4. Assemblaggio:
    Prendi una teglia rettangolare e distribuisci sul fondo qualche cucchiaiata di sugo e un velo di besciamella. Disponi il primo strato di pasta fresca coprendo tutto il fondo. Condisci con abbondante ragù, distribuendo bene i pezzi di carne, qualche cucchiaiata di besciamella sparsa qua e là e una spolverata di Parmigiano Reggiano. Continua alternando gli strati (pasta, ragù, besciamella, formaggio) fino a esaurimento degli ingredienti. L'ultimo strato deve essere coperto con il sugo e abbondante Parmigiano Reggiano. Preriscalda il forno a 180°C e cuoci per circa 40 minuti, fino a quando si sarà formata una crosticina dorata e croccante in superficie.

suggerimento

  1. Lascia riposare i Vincisgrassi fuori dal forno per almeno 15-20 minuti prima di servirli; questo permette ai sapori di amalgamarsi e facilita il taglio della porzione.

  2. Alcune varianti storiche prevedono l'aggiunta di un cucchiaio di vino cotto nell'impasto della pasta o nel sugo per dare un aroma tipico marchigiano.

  3. Se ami i sapori più intensi, puoi aggiungere al sugo anche delle creste di gallo precedentemente bollite e spellate, come vuole la tradizione più antica.

GENESI

I Vincisgrassi alla maceratese rappresentano il piatto simbolo della gastronomia marchigiana, specificamente della zona di Macerata. La narrazione popolare attribuisce il nome e l'origine del piatto al generale austriaco Alfred von Windisch-Graetz che, di stanza nelle Marche durante le guerre napoleoniche nel 1799, avrebbe apprezzato talmente tanto questa pasta al forno da legarvi il proprio nome. Tuttavia, ricerche storiche più approfondite suggeriscono origini antecedenti. Nel celebre ricettario "Il Cuoco Maceratese" di Antonio Nebbia, pubblicato nel 1781, compare infatti una ricetta denominata "princisgras". In quella versione settecentesca, il piatto si presentava diverso dall'attuale: era condito con una salsa bianca a base di panna, tartufi e prosciutto, senza la presenza del pomodoro. L'evoluzione della ricetta verso la versione rossa attuale, codificata dalla tradizione e difesa dall'Associazione Cuochi Maceratesi, prevede l'uso di un ragù molto particolare, caratterizzato dal taglio della carne a pezzi grossolani e non macinati, e soprattutto dall'imprescindibile presenza delle rigaglie di pollo, che conferiscono al piatto il suo sapore distintivo e robusto. I Vincisgrassi si differenziano dalle lasagne bolognesi per la consistenza della pasta, più callosa, e per la complessità speziata e aromatica del sugo. Oggi il piatto è riconosciuto come prodotto agroalimentare tradizionale italiano.

PARTI (4 PErsone)

PER LA PASTA

Farina 00
Semola di grano duro
Uova medie
Olio EVO

400 g
100 g
5
1 cucchiaio

PER IL CONDIMENTO

Polpa di manzo
Polpa di maiale magra
Rigaglie di pollo
(fegatini, cuori, durelli)
Lardo o pancetta tesa
Cipolla dorata
Carota
Costa di sedano
Vino bianco secco
Passata di pomodoro
Concentrato di pomodoro
Brodo di carne
Olio EVO
Sale
Pepe

300 g
200 g

200 g
50 g
1
1
1
200 ml
500 g
1 cucchiaio
q.b
q.b
q.b
q.b

PER LA BESCIAMELLA

Latte intero fresco
Burro
Farina 00
Noce moscata
Sale

500 ml
50 g
50 g
q.b
q.b

PER LA FINITURA

Parmigiano Reggiano

150 g

ALLESTIMENTO

  1. Per il condimento:
    Inizia dalla preparazione del sugo, poiché richiede una lunga cottura. Trita finemente al coltello il lardo (o la pancetta) insieme alla cipolla, alla carota e al sedano. In una casseruola capiente, possibilmente di terracotta o ghisa, scalda un filo di olio EVO e fai soffriggere il battuto di lardo e verdure a fuoco dolce fino a quando la cipolla risulta trasparente. Nel frattempo, taglia la polpa di manzo e quella di maiale a coltello in cubetti molto piccoli (non usare carne macinata). Pulisci accuratamente le rigaglie di pollo e taglia anch'esse a pezzetti piccoli. Aggiungi le carni di manzo e maiale al soffritto e falle rosolare bene a fiamma viva sigillandole da tutti i lati. Quando la carne ha cambiato colore, unisci le rigaglie di pollo e lascia insaporire per qualche minuto. Sfumare con il vino bianco e lascia evaporare completamente la parte alcolica. Sciogli il concentrato di pomodoro in poca acqua calda o brodo e aggiungilo alla carne, mescolando bene. Unisci infine la passata di pomodoro (o i pomodori freschi precedentemente sbollentati e passati). Aggiusta di sale e pepe. Abbassa la fiamma al minimo, copri con un coperchio lasciando uno spiraglio e fai cuocere dolcemente per almeno tre ore. Se il sugo si asciuga troppo, aggiungi poco brodo caldo alla volta. Il risultato deve essere un sugo denso e corposo.

  2. Per la pasta fresca:
    Mentre il sugo cuoce, dedicati alla pasta. Disponi la farina 00 e la semola a fontana su una spianatoia di legno. Crea un incavo al centro e rompi le uova all'interno, aggiungendo un pizzico di sale e l'olio EVO. Con una forchetta, sbatti le uova incorporando gradualmente la farina dai bordi. Quando l'impasto inizia a prendere consistenza, lavoralo energicamente con le mani per circa dieci minuti, fino a ottenere un panetto liscio ed elastico. Avvolgi l'impasto nella pellicola trasparente e lascialo riposare a temperatura ambiente per 30 minuti. Trascorso il tempo, stendi la pasta con il mattarello o con la macchinetta fino a ottenere una sfoglia sottile ma non velata. Ritaglia dei rettangoli di pasta delle dimensioni della tua teglia. Porta a bollore una pentola di acqua salata con un cucchiaio di olio (per non far attaccare la pasta). Lessare i rettangoli di pasta pochi per volta per un minuto, scolarli e immergerli immediatamente in una ciotola con acqua fredda per fermare la cottura. Stendili poi su un canovaccio pulito di cotone per farli asciugare.

  3. Per la besciamella:
    In un pentolino fai sciogliere il burro a fuoco basso. Togli dal fuoco e incorpora la farina setacciata mescolando energicamente con una frusta per evitare grumi, ottenendo il roux. Rimetti sul fuoco e fai tostare il composto per un minuto finché non diventa dorato. Aggiungi il latte caldo a filo, continuando a mescolare. Porta a ebollizione e fai addensare la salsa per alcuni minuti fino a ottenere una consistenza vellutata e non troppo liquida. Aggiungi il sale e una generosa grattugiata di noce moscata.

  4. Assemblaggio:
    Prendi una teglia rettangolare e distribuisci sul fondo qualche cucchiaiata di sugo e un velo di besciamella. Disponi il primo strato di pasta fresca coprendo tutto il fondo. Condisci con abbondante ragù, distribuendo bene i pezzi di carne, qualche cucchiaiata di besciamella sparsa qua e là e una spolverata di Parmigiano Reggiano. Continua alternando gli strati (pasta, ragù, besciamella, formaggio) fino a esaurimento degli ingredienti. L'ultimo strato deve essere coperto con il sugo e abbondante Parmigiano Reggiano. Preriscalda il forno a 180°C e cuoci per circa 40 minuti, fino a quando si sarà formata una crosticina dorata e croccante in superficie.

suggerimento

  1. Lascia riposare i Vincisgrassi fuori dal forno per almeno 15-20 minuti prima di servirli; questo permette ai sapori di amalgamarsi e facilita il taglio della porzione.

  2. Alcune varianti storiche prevedono l'aggiunta di un cucchiaio di vino cotto nell'impasto della pasta o nel sugo per dare un aroma tipico marchigiano.

  3. Se ami i sapori più intensi, puoi aggiungere al sugo anche delle creste di gallo precedentemente bollite e spellate, come vuole la tradizione più antica.

GENESI

I Vincisgrassi alla maceratese rappresentano il piatto simbolo della gastronomia marchigiana, specificamente della zona di Macerata. La narrazione popolare attribuisce il nome e l'origine del piatto al generale austriaco Alfred von Windisch-Graetz che, di stanza nelle Marche durante le guerre napoleoniche nel 1799, avrebbe apprezzato talmente tanto questa pasta al forno da legarvi il proprio nome. Tuttavia, ricerche storiche più approfondite suggeriscono origini antecedenti. Nel celebre ricettario "Il Cuoco Maceratese" di Antonio Nebbia, pubblicato nel 1781, compare infatti una ricetta denominata "princisgras". In quella versione settecentesca, il piatto si presentava diverso dall'attuale: era condito con una salsa bianca a base di panna, tartufi e prosciutto, senza la presenza del pomodoro. L'evoluzione della ricetta verso la versione rossa attuale, codificata dalla tradizione e difesa dall'Associazione Cuochi Maceratesi, prevede l'uso di un ragù molto particolare, caratterizzato dal taglio della carne a pezzi grossolani e non macinati, e soprattutto dall'imprescindibile presenza delle rigaglie di pollo, che conferiscono al piatto il suo sapore distintivo e robusto. I Vincisgrassi si differenziano dalle lasagne bolognesi per la consistenza della pasta, più callosa, e per la complessità speziata e aromatica del sugo. Oggi il piatto è riconosciuto come prodotto agroalimentare tradizionale italiano.

PARTI (4 PErsone)

PER LA PASTA

Farina 00
Semola di grano duro
Uova medie
Olio EVO

400 g
100 g
5
1 cucchiaio

PER IL CONDIMENTO

Polpa di manzo
Polpa di maiale magra
Rigaglie di pollo
(fegatini, cuori, durelli)
Lardo o pancetta tesa
Cipolla dorata
Carota
Costa di sedano
Vino bianco secco
Passata di pomodoro
Concentrato di pomodoro
Brodo di carne
Olio EVO
Sale
Pepe

300 g
200 g

200 g
50 g
1
1
1
200 ml
500 g
1 cucchiaio
q.b
q.b
q.b
q.b

PER LA BESCIAMELLA

Latte intero fresco
Burro
Farina 00
Noce moscata
Sale

500 ml
50 g
50 g
q.b
q.b

PER LA FINITURA

Parmigiano Reggiano

150 g

ALLESTIMENTO

  1. Per il condimento:
    Inizia dalla preparazione del sugo, poiché richiede una lunga cottura. Trita finemente al coltello il lardo (o la pancetta) insieme alla cipolla, alla carota e al sedano. In una casseruola capiente, possibilmente di terracotta o ghisa, scalda un filo di olio EVO e fai soffriggere il battuto di lardo e verdure a fuoco dolce fino a quando la cipolla risulta trasparente. Nel frattempo, taglia la polpa di manzo e quella di maiale a coltello in cubetti molto piccoli (non usare carne macinata). Pulisci accuratamente le rigaglie di pollo e taglia anch'esse a pezzetti piccoli. Aggiungi le carni di manzo e maiale al soffritto e falle rosolare bene a fiamma viva sigillandole da tutti i lati. Quando la carne ha cambiato colore, unisci le rigaglie di pollo e lascia insaporire per qualche minuto. Sfumare con il vino bianco e lascia evaporare completamente la parte alcolica. Sciogli il concentrato di pomodoro in poca acqua calda o brodo e aggiungilo alla carne, mescolando bene. Unisci infine la passata di pomodoro (o i pomodori freschi precedentemente sbollentati e passati). Aggiusta di sale e pepe. Abbassa la fiamma al minimo, copri con un coperchio lasciando uno spiraglio e fai cuocere dolcemente per almeno tre ore. Se il sugo si asciuga troppo, aggiungi poco brodo caldo alla volta. Il risultato deve essere un sugo denso e corposo.

  2. Per la pasta fresca:
    Mentre il sugo cuoce, dedicati alla pasta. Disponi la farina 00 e la semola a fontana su una spianatoia di legno. Crea un incavo al centro e rompi le uova all'interno, aggiungendo un pizzico di sale e l'olio EVO. Con una forchetta, sbatti le uova incorporando gradualmente la farina dai bordi. Quando l'impasto inizia a prendere consistenza, lavoralo energicamente con le mani per circa dieci minuti, fino a ottenere un panetto liscio ed elastico. Avvolgi l'impasto nella pellicola trasparente e lascialo riposare a temperatura ambiente per 30 minuti. Trascorso il tempo, stendi la pasta con il mattarello o con la macchinetta fino a ottenere una sfoglia sottile ma non velata. Ritaglia dei rettangoli di pasta delle dimensioni della tua teglia. Porta a bollore una pentola di acqua salata con un cucchiaio di olio (per non far attaccare la pasta). Lessare i rettangoli di pasta pochi per volta per un minuto, scolarli e immergerli immediatamente in una ciotola con acqua fredda per fermare la cottura. Stendili poi su un canovaccio pulito di cotone per farli asciugare.

  3. Per la besciamella:
    In un pentolino fai sciogliere il burro a fuoco basso. Togli dal fuoco e incorpora la farina setacciata mescolando energicamente con una frusta per evitare grumi, ottenendo il roux. Rimetti sul fuoco e fai tostare il composto per un minuto finché non diventa dorato. Aggiungi il latte caldo a filo, continuando a mescolare. Porta a ebollizione e fai addensare la salsa per alcuni minuti fino a ottenere una consistenza vellutata e non troppo liquida. Aggiungi il sale e una generosa grattugiata di noce moscata.

  4. Assemblaggio:
    Prendi una teglia rettangolare e distribuisci sul fondo qualche cucchiaiata di sugo e un velo di besciamella. Disponi il primo strato di pasta fresca coprendo tutto il fondo. Condisci con abbondante ragù, distribuendo bene i pezzi di carne, qualche cucchiaiata di besciamella sparsa qua e là e una spolverata di Parmigiano Reggiano. Continua alternando gli strati (pasta, ragù, besciamella, formaggio) fino a esaurimento degli ingredienti. L'ultimo strato deve essere coperto con il sugo e abbondante Parmigiano Reggiano. Preriscalda il forno a 180°C e cuoci per circa 40 minuti, fino a quando si sarà formata una crosticina dorata e croccante in superficie.

suggerimento

  1. Lascia riposare i Vincisgrassi fuori dal forno per almeno 15-20 minuti prima di servirli; questo permette ai sapori di amalgamarsi e facilita il taglio della porzione.

  2. Alcune varianti storiche prevedono l'aggiunta di un cucchiaio di vino cotto nell'impasto della pasta o nel sugo per dare un aroma tipico marchigiano.

  3. Se ami i sapori più intensi, puoi aggiungere al sugo anche delle creste di gallo precedentemente bollite e spellate, come vuole la tradizione più antica.