
RISONI AL POMODORO
Risoni, pomodori pelati, basilico fresco, cipolla ramata, Parmigiano Reggiano
Molto Facile
Campania
25 min
385 Kcal

RISONI AL POMODORO
Risoni, pomodori pelati, basilico fresco, cipolla ramata, Parmigiano Reggiano
Molto Facile
Campania
25 min
385 Kcal

RISONI AL POMODORO
Risoni, pomodori pelati, basilico fresco, cipolla ramata, Parmigiano Reggiano
Molto Facile
Campania
25 min
385 Kcal
GENESI
I risoni, noti anche nella tradizione gastronomica della penisola come puntalette, semi d'orzo o riso di pasta, appartengono alla storica famiglia delle paste minute da minestra. La loro genesi si colloca storicamente nei primi decenni dell'industria molitoria tra Campania, Liguria ed Emilia, quando la trafilatura meccanica rese possibile forgiare formati minuti capaci di riprodurre fedelmente le sembianze allungate del chicco di riso. In un contesto in cui il riso nelle regioni centrali e meridionali d'Italia costituiva una derrata meno comune e sensibilmente più onerosa rispetto al grano duro di produzione locale, la pastina a forma di risone permetteva di allestire preparazioni all'onda, dense e sostanziose, garantendo al contempo la tenuta di cottura e la tipica consistenza della semola.
La ricetta dei risoni al pomodoro affonda le proprie radici nella cucina domestica e quotidiana, trasversale a diverse consuetudini regionali ma fortemente legata alla memoria rurale campana e dell'Italia meridionale. In questo ambito domestico, il formato minuto non veniva riservato unicamente ai brodi leggeri per convalescenti, bensì cotto per assorbimento diretto all'interno di un intingolo fluido a base di pomodori pelati, cipolla dolce e basilico fresco. Questo procedimento, antesignano delle moderne tecniche di risottatura, consente alla pasta di rilasciare gradualmente il proprio amido nel sugo in ebollizione, generando un'emulsione naturalmente vellutata che lega ciascun grano di pasta.
L'unione con la polpa di pomodoro e la fragranza del basilico estivo riassume i canoni della cucina essenziale italiana, dove la freschezza degli ortaggi incontra le antiche tecniche di conservazione casalinga. Servita tradizionalmente all'onda in fondine capienti, la preparazione valorizza l'interazione tra la sapidità del cereale e la dolce acidità del frutto, rifinita dall'aggiunta a crudo di formaggio stagionato a pasta dura.
PARTI (4 PErsone)
RICETTA
Risoni
Pomodori pelati
Cipolla ramata
Basilico fresco
Parmigiano Reggiano
Olio EVO
Sale
Pepe nero
320 gr
500 gr
1
1 ciuffo
50 gr
Q.b
Q.b
Q.b
ALLESTIMENTO
Per il condimento:
Sbuccia la cipolla ramata e tritala in modo molto fine su un tagliere. Prendi una casseruola capiente dal fondo spesso, versa un filo generoso di olio EVO e unisci il trito di cipolla. Fai appassire a fiamma dolce per circa cinque minuti, mescolando con cura affinché diventi trasparente senza imbiondire. Schiaccia i pomodori pelati con i rebbi di una forchetta all'interno di una terrina, uniscili al fondo di cipolla e insaporisci con una presa di sale. Copri con il coperchio e lascia cuocere a calore moderato per dieci minuti, così da ottenere un sugo uniforme e aromatico. Versa infine mezzo litro di acqua calda o brodo vegetale leggero e porta a ebollizione.Per la pasta:
Versa i risoni a pioggia direttamente nella casseruola con il sugo di pomodoro in ebollizione. Mescola con costanza impiegando un cucchiaio di legno, seguendo la stessa cura richiesta da un risotto, e unisci poca acqua calda supplementare qualora il composto dovesse addensarsi troppo rapidamente. Porta a cottura la pasta al dente secondo i minuti indicati, assicurandoti che la consistenza finale risulti morbida e all'onda. Spegni il fuoco, aggiusta di sale se necessario, aggiungi una spolverata di pepe nero q.b e spezza a mano le foglie di basilico fresco per non ossidarne il profumo. Manteca con il Parmigiano Reggiano grattugiato e lascia riposare la preparazione per due minuti prima di distribuirla nei piatti.
suggerimento
Cuoci i risoni versando i liquidi caldi a poco a poco, così da controllare con esattezza l'amido rilasciato e ottenere una perfetta consistenza all'onda senza rischiare che la pasta scuocia.
Unisci sempre il basilico fresco a fiamma rigorosamente spenta e spezzettato con le dita, evitando il contatto con lame metalliche che ne comprometterebbero l'aroma.
Per donare una sapidità più marcata al condimento, puoi unire una piccola crosta di Parmigiano Reggiano ben pulita direttamente nel sugo durante i primi minuti di sobbollitura.
GENESI
I risoni, noti anche nella tradizione gastronomica della penisola come puntalette, semi d'orzo o riso di pasta, appartengono alla storica famiglia delle paste minute da minestra. La loro genesi si colloca storicamente nei primi decenni dell'industria molitoria tra Campania, Liguria ed Emilia, quando la trafilatura meccanica rese possibile forgiare formati minuti capaci di riprodurre fedelmente le sembianze allungate del chicco di riso. In un contesto in cui il riso nelle regioni centrali e meridionali d'Italia costituiva una derrata meno comune e sensibilmente più onerosa rispetto al grano duro di produzione locale, la pastina a forma di risone permetteva di allestire preparazioni all'onda, dense e sostanziose, garantendo al contempo la tenuta di cottura e la tipica consistenza della semola.
La ricetta dei risoni al pomodoro affonda le proprie radici nella cucina domestica e quotidiana, trasversale a diverse consuetudini regionali ma fortemente legata alla memoria rurale campana e dell'Italia meridionale. In questo ambito domestico, il formato minuto non veniva riservato unicamente ai brodi leggeri per convalescenti, bensì cotto per assorbimento diretto all'interno di un intingolo fluido a base di pomodori pelati, cipolla dolce e basilico fresco. Questo procedimento, antesignano delle moderne tecniche di risottatura, consente alla pasta di rilasciare gradualmente il proprio amido nel sugo in ebollizione, generando un'emulsione naturalmente vellutata che lega ciascun grano di pasta.
L'unione con la polpa di pomodoro e la fragranza del basilico estivo riassume i canoni della cucina essenziale italiana, dove la freschezza degli ortaggi incontra le antiche tecniche di conservazione casalinga. Servita tradizionalmente all'onda in fondine capienti, la preparazione valorizza l'interazione tra la sapidità del cereale e la dolce acidità del frutto, rifinita dall'aggiunta a crudo di formaggio stagionato a pasta dura.
PARTI (4 PErsone)
RICETTA
Risoni
Pomodori pelati
Cipolla ramata
Basilico fresco
Parmigiano Reggiano
Olio EVO
Sale
Pepe nero
320 gr
500 gr
1
1 ciuffo
50 gr
Q.b
Q.b
Q.b
ALLESTIMENTO
Per il condimento:
Sbuccia la cipolla ramata e tritala in modo molto fine su un tagliere. Prendi una casseruola capiente dal fondo spesso, versa un filo generoso di olio EVO e unisci il trito di cipolla. Fai appassire a fiamma dolce per circa cinque minuti, mescolando con cura affinché diventi trasparente senza imbiondire. Schiaccia i pomodori pelati con i rebbi di una forchetta all'interno di una terrina, uniscili al fondo di cipolla e insaporisci con una presa di sale. Copri con il coperchio e lascia cuocere a calore moderato per dieci minuti, così da ottenere un sugo uniforme e aromatico. Versa infine mezzo litro di acqua calda o brodo vegetale leggero e porta a ebollizione.Per la pasta:
Versa i risoni a pioggia direttamente nella casseruola con il sugo di pomodoro in ebollizione. Mescola con costanza impiegando un cucchiaio di legno, seguendo la stessa cura richiesta da un risotto, e unisci poca acqua calda supplementare qualora il composto dovesse addensarsi troppo rapidamente. Porta a cottura la pasta al dente secondo i minuti indicati, assicurandoti che la consistenza finale risulti morbida e all'onda. Spegni il fuoco, aggiusta di sale se necessario, aggiungi una spolverata di pepe nero q.b e spezza a mano le foglie di basilico fresco per non ossidarne il profumo. Manteca con il Parmigiano Reggiano grattugiato e lascia riposare la preparazione per due minuti prima di distribuirla nei piatti.
suggerimento
Cuoci i risoni versando i liquidi caldi a poco a poco, così da controllare con esattezza l'amido rilasciato e ottenere una perfetta consistenza all'onda senza rischiare che la pasta scuocia.
Unisci sempre il basilico fresco a fiamma rigorosamente spenta e spezzettato con le dita, evitando il contatto con lame metalliche che ne comprometterebbero l'aroma.
Per donare una sapidità più marcata al condimento, puoi unire una piccola crosta di Parmigiano Reggiano ben pulita direttamente nel sugo durante i primi minuti di sobbollitura.
GENESI
I risoni, noti anche nella tradizione gastronomica della penisola come puntalette, semi d'orzo o riso di pasta, appartengono alla storica famiglia delle paste minute da minestra. La loro genesi si colloca storicamente nei primi decenni dell'industria molitoria tra Campania, Liguria ed Emilia, quando la trafilatura meccanica rese possibile forgiare formati minuti capaci di riprodurre fedelmente le sembianze allungate del chicco di riso. In un contesto in cui il riso nelle regioni centrali e meridionali d'Italia costituiva una derrata meno comune e sensibilmente più onerosa rispetto al grano duro di produzione locale, la pastina a forma di risone permetteva di allestire preparazioni all'onda, dense e sostanziose, garantendo al contempo la tenuta di cottura e la tipica consistenza della semola.
La ricetta dei risoni al pomodoro affonda le proprie radici nella cucina domestica e quotidiana, trasversale a diverse consuetudini regionali ma fortemente legata alla memoria rurale campana e dell'Italia meridionale. In questo ambito domestico, il formato minuto non veniva riservato unicamente ai brodi leggeri per convalescenti, bensì cotto per assorbimento diretto all'interno di un intingolo fluido a base di pomodori pelati, cipolla dolce e basilico fresco. Questo procedimento, antesignano delle moderne tecniche di risottatura, consente alla pasta di rilasciare gradualmente il proprio amido nel sugo in ebollizione, generando un'emulsione naturalmente vellutata che lega ciascun grano di pasta.
L'unione con la polpa di pomodoro e la fragranza del basilico estivo riassume i canoni della cucina essenziale italiana, dove la freschezza degli ortaggi incontra le antiche tecniche di conservazione casalinga. Servita tradizionalmente all'onda in fondine capienti, la preparazione valorizza l'interazione tra la sapidità del cereale e la dolce acidità del frutto, rifinita dall'aggiunta a crudo di formaggio stagionato a pasta dura.
PARTI (4 PErsone)
RICETTA
Risoni
Pomodori pelati
Cipolla ramata
Basilico fresco
Parmigiano Reggiano
Olio EVO
Sale
Pepe nero
320 gr
500 gr
1
1 ciuffo
50 gr
Q.b
Q.b
Q.b
ALLESTIMENTO
Per il condimento:
Sbuccia la cipolla ramata e tritala in modo molto fine su un tagliere. Prendi una casseruola capiente dal fondo spesso, versa un filo generoso di olio EVO e unisci il trito di cipolla. Fai appassire a fiamma dolce per circa cinque minuti, mescolando con cura affinché diventi trasparente senza imbiondire. Schiaccia i pomodori pelati con i rebbi di una forchetta all'interno di una terrina, uniscili al fondo di cipolla e insaporisci con una presa di sale. Copri con il coperchio e lascia cuocere a calore moderato per dieci minuti, così da ottenere un sugo uniforme e aromatico. Versa infine mezzo litro di acqua calda o brodo vegetale leggero e porta a ebollizione.Per la pasta:
Versa i risoni a pioggia direttamente nella casseruola con il sugo di pomodoro in ebollizione. Mescola con costanza impiegando un cucchiaio di legno, seguendo la stessa cura richiesta da un risotto, e unisci poca acqua calda supplementare qualora il composto dovesse addensarsi troppo rapidamente. Porta a cottura la pasta al dente secondo i minuti indicati, assicurandoti che la consistenza finale risulti morbida e all'onda. Spegni il fuoco, aggiusta di sale se necessario, aggiungi una spolverata di pepe nero q.b e spezza a mano le foglie di basilico fresco per non ossidarne il profumo. Manteca con il Parmigiano Reggiano grattugiato e lascia riposare la preparazione per due minuti prima di distribuirla nei piatti.
suggerimento
Cuoci i risoni versando i liquidi caldi a poco a poco, così da controllare con esattezza l'amido rilasciato e ottenere una perfetta consistenza all'onda senza rischiare che la pasta scuocia.
Unisci sempre il basilico fresco a fiamma rigorosamente spenta e spezzettato con le dita, evitando il contatto con lame metalliche che ne comprometterebbero l'aroma.
Per donare una sapidità più marcata al condimento, puoi unire una piccola crosta di Parmigiano Reggiano ben pulita direttamente nel sugo durante i primi minuti di sobbollitura.



