SCRIGNO DI VENERE

Pasta brisée, Pasta all'uovo, Prosciutto crudo, Mortadella, Parmigiano Reggiano, Funghi porcini

Molto Difficile

Emilia Romagna

240 min

820 Kcal

SCRIGNO DI VENERE

Pasta brisée, Pasta all'uovo, Prosciutto crudo, Mortadella, Parmigiano Reggiano, Funghi porcini

Molto Difficile

Emilia Romagna

240 min

820 Kcal

SCRIGNO DI VENERE

Pasta brisée, Pasta all'uovo, Prosciutto crudo, Mortadella, Parmigiano Reggiano, Funghi porcini

Molto Difficile

Emilia Romagna

240 min

820 Kcal

GENESI

Lo Scrigno di Venere rappresenta una delle vette più elevate e scenografiche della cucina creativa italiana, pur affondando le sue radici nella solida tradizione gastronomica dell’Emilia-Romagna. Questa ricetta deve la sua fama internazionale allo chef Bruno Barbieri, che ne ha fatto un simbolo della propria filosofia culinaria sin dagli anni Ottanta. Il piatto si presenta come un involucro di pasta brisée che racchiude al suo interno i tortellini, conditi solitamente con un ragù bianco o una crema di parmigiano e funghi, sebbene esistano varianti che prevedono l’uso del classico ragù bolognese.

L’origine del nome richiama direttamente la leggenda del tortellino, nato a Castelfranco Emilia. Si narra che un oste, affascinato dalla bellezza di una nobildonna (identificata spesso con la dea Venere) che soggiornava presso la sua locanda, la spiò dalla serratura della camera. Colpito dalla perfezione del suo ombelico, decise di riprodurne la forma utilizzando un lembo di pasta all'uovo. Lo Scrigno diventa quindi il contenitore prezioso, un vero tesoro che protegge e valorizza questi piccoli capolavori di pasta fresca.

Dal punto di vista tecnico, lo Scrigno di Venere richiede una padronanza assoluta di diverse preparazioni di base: la pasticceria salata per l’involucro esterno, l’arte della sfoglia per la pasta all’uovo e la sapiente lavorazione delle carni per il ripieno. La difficoltà risiede nel bilanciare le consistenze e i tempi di cottura: l’esterno deve risultare croccante e friabile, mentre l’interno deve mantenere l’umidità necessaria affinché i tortellini non risultino asciutti dopo il passaggio in forno. È una portata tipica dei giorni di festa e dei grandi banchetti della domenica, dove la presentazione scenografica gioca un ruolo fondamentale. La ricetta incarna l’eleganza della cucina borghese, trasformando ingredienti della tradizione in un’opera d’arte culinaria complessa e raffinata.

PARTI (4 PErsone)

PER LA PASTA FRESCA

Farina 00
Uova

200 g
2

PER IL RIPIENO

Lonza di maiale
Prosciutto crudo
Mortadella di Bologna
Parmigiano Reggiano
Uovo
Noce moscata
Sale
Pepe
Burro

50 g
50 g
50 g
60 g
1
q.b
q.b
q.b
q.b

PER LA PASTA BRISÉE

Farina 00
Burro freddo
Uovo
Sale
Acqua fredda

250 g
125 g
1 uovo
5 g
q.b

PER IL CONDIEMNTO

Funghi porcini freschi
Panna fresca liquida
Parmigiano Reggiano
Aglio
Olio EVO
Sale
Pepe

200 g
150 ml
50 g
1 spicchio
q.b
q.b
q.b

ALLESTIMENTO

  1. Per la pasta fresca:
    Versa la farina sulla spianatoia, crea una conca al centro e rompi le uova. Impasta energicamente a mano per circa 10 minuti fino a quando la pasta risulterà elastica. Copri con un canovaccio e lascia riposare per 30 minuti a temperatura ambiente. Stendi la sfoglia molto sottile con il mattarello e ricava dei piccoli quadrati di circa 2 centimetri per lato.

  2. Per il ripieno:
    Taglia la lonza di maiale a cubetti e saltala in padella con una noce di burro per pochi minuti. Lascia raffreddare, poi trita finemente la carne insieme al prosciutto crudo e alla mortadella di Bologna. Trasferisci il composto in una ciotola e unisci il Parmigiano Reggiano, l’uovo, la noce moscata, il sale e il pepe. Amalgama bene il tutto fino a ottenere un ripieno sodo. Posiziona una piccola quantità di ripieno al centro di ogni quadrato di pasta e chiudi i tortellini seguendo la tecnica tradizionale attorno al dito mignolo.

  3. Per il condimento:
    Inizia preparando la pasta brisée: disponi la farina a fontana e aggiungi il burro freddo a pezzetti, il sale e l’uovo. Lavora velocemente gli ingredienti con la punta delle dita, aggiungendo un po' di acqua fredda se necessario, fino a ottenere un panetto liscio. Avvolgilo nella pellicola e lascialo in frigorifero per 40 minuti. Successivamente, pulisci i funghi porcini e affettali. In una padella scalda un filo di olio EVO con l’aglio, aggiungi i funghi e falli saltare. Regola di sale e pepe. Versa la panna fresca e lascia addensare leggermente a fuoco basso, infine aggiungi il Parmigiano Reggiano.

  4. Per l’assemblaggio e la cottura:
    Lessa i tortellini in acqua salata per due minuti, scolali e saltali nella padella con il condimento di funghi. Prendi la pasta brisée e dividila in due parti. Stendi la prima parte per foderare uno stampo alto imburrato, lasciando fuoriuscire i bordi. Versa i tortellini conditi all’interno. Stendi la seconda parte di brisée per creare il coperchio dello scrigno. Sigilla bene i bordi e spennella la superficie con un tuorlo d'uovo. Cuoci in forno statico a 180°C per circa 30 minuti, finché la superficie non sarà dorata.

suggerimento

  • Utilizza funghi porcini freschi per un aroma più intenso.

  • Spennella la pasta brisée con il tuorlo d'uovo per ottenere una doratura lucida e uniforme.

  • Lascia riposare lo scrigno per 5 minuti dopo la cottura prima di sformarlo per evitare che si rompa.

GENESI

Lo Scrigno di Venere rappresenta una delle vette più elevate e scenografiche della cucina creativa italiana, pur affondando le sue radici nella solida tradizione gastronomica dell’Emilia-Romagna. Questa ricetta deve la sua fama internazionale allo chef Bruno Barbieri, che ne ha fatto un simbolo della propria filosofia culinaria sin dagli anni Ottanta. Il piatto si presenta come un involucro di pasta brisée che racchiude al suo interno i tortellini, conditi solitamente con un ragù bianco o una crema di parmigiano e funghi, sebbene esistano varianti che prevedono l’uso del classico ragù bolognese.

L’origine del nome richiama direttamente la leggenda del tortellino, nato a Castelfranco Emilia. Si narra che un oste, affascinato dalla bellezza di una nobildonna (identificata spesso con la dea Venere) che soggiornava presso la sua locanda, la spiò dalla serratura della camera. Colpito dalla perfezione del suo ombelico, decise di riprodurne la forma utilizzando un lembo di pasta all'uovo. Lo Scrigno diventa quindi il contenitore prezioso, un vero tesoro che protegge e valorizza questi piccoli capolavori di pasta fresca.

Dal punto di vista tecnico, lo Scrigno di Venere richiede una padronanza assoluta di diverse preparazioni di base: la pasticceria salata per l’involucro esterno, l’arte della sfoglia per la pasta all’uovo e la sapiente lavorazione delle carni per il ripieno. La difficoltà risiede nel bilanciare le consistenze e i tempi di cottura: l’esterno deve risultare croccante e friabile, mentre l’interno deve mantenere l’umidità necessaria affinché i tortellini non risultino asciutti dopo il passaggio in forno. È una portata tipica dei giorni di festa e dei grandi banchetti della domenica, dove la presentazione scenografica gioca un ruolo fondamentale. La ricetta incarna l’eleganza della cucina borghese, trasformando ingredienti della tradizione in un’opera d’arte culinaria complessa e raffinata.

PARTI (4 PErsone)

PER LA PASTA FRESCA

Farina 00
Uova

200 g
2

PER IL RIPIENO

Lonza di maiale
Prosciutto crudo
Mortadella di Bologna
Parmigiano Reggiano
Uovo
Noce moscata
Sale
Pepe
Burro

50 g
50 g
50 g
60 g
1
q.b
q.b
q.b
q.b

PER LA PASTA BRISÉE

Farina 00
Burro freddo
Uovo
Sale
Acqua fredda

250 g
125 g
1 uovo
5 g
q.b

PER IL CONDIEMNTO

Funghi porcini freschi
Panna fresca liquida
Parmigiano Reggiano
Aglio
Olio EVO
Sale
Pepe

200 g
150 ml
50 g
1 spicchio
q.b
q.b
q.b

ALLESTIMENTO

  1. Per la pasta fresca:
    Versa la farina sulla spianatoia, crea una conca al centro e rompi le uova. Impasta energicamente a mano per circa 10 minuti fino a quando la pasta risulterà elastica. Copri con un canovaccio e lascia riposare per 30 minuti a temperatura ambiente. Stendi la sfoglia molto sottile con il mattarello e ricava dei piccoli quadrati di circa 2 centimetri per lato.

  2. Per il ripieno:
    Taglia la lonza di maiale a cubetti e saltala in padella con una noce di burro per pochi minuti. Lascia raffreddare, poi trita finemente la carne insieme al prosciutto crudo e alla mortadella di Bologna. Trasferisci il composto in una ciotola e unisci il Parmigiano Reggiano, l’uovo, la noce moscata, il sale e il pepe. Amalgama bene il tutto fino a ottenere un ripieno sodo. Posiziona una piccola quantità di ripieno al centro di ogni quadrato di pasta e chiudi i tortellini seguendo la tecnica tradizionale attorno al dito mignolo.

  3. Per il condimento:
    Inizia preparando la pasta brisée: disponi la farina a fontana e aggiungi il burro freddo a pezzetti, il sale e l’uovo. Lavora velocemente gli ingredienti con la punta delle dita, aggiungendo un po' di acqua fredda se necessario, fino a ottenere un panetto liscio. Avvolgilo nella pellicola e lascialo in frigorifero per 40 minuti. Successivamente, pulisci i funghi porcini e affettali. In una padella scalda un filo di olio EVO con l’aglio, aggiungi i funghi e falli saltare. Regola di sale e pepe. Versa la panna fresca e lascia addensare leggermente a fuoco basso, infine aggiungi il Parmigiano Reggiano.

  4. Per l’assemblaggio e la cottura:
    Lessa i tortellini in acqua salata per due minuti, scolali e saltali nella padella con il condimento di funghi. Prendi la pasta brisée e dividila in due parti. Stendi la prima parte per foderare uno stampo alto imburrato, lasciando fuoriuscire i bordi. Versa i tortellini conditi all’interno. Stendi la seconda parte di brisée per creare il coperchio dello scrigno. Sigilla bene i bordi e spennella la superficie con un tuorlo d'uovo. Cuoci in forno statico a 180°C per circa 30 minuti, finché la superficie non sarà dorata.

suggerimento

  • Utilizza funghi porcini freschi per un aroma più intenso.

  • Spennella la pasta brisée con il tuorlo d'uovo per ottenere una doratura lucida e uniforme.

  • Lascia riposare lo scrigno per 5 minuti dopo la cottura prima di sformarlo per evitare che si rompa.

GENESI

Lo Scrigno di Venere rappresenta una delle vette più elevate e scenografiche della cucina creativa italiana, pur affondando le sue radici nella solida tradizione gastronomica dell’Emilia-Romagna. Questa ricetta deve la sua fama internazionale allo chef Bruno Barbieri, che ne ha fatto un simbolo della propria filosofia culinaria sin dagli anni Ottanta. Il piatto si presenta come un involucro di pasta brisée che racchiude al suo interno i tortellini, conditi solitamente con un ragù bianco o una crema di parmigiano e funghi, sebbene esistano varianti che prevedono l’uso del classico ragù bolognese.

L’origine del nome richiama direttamente la leggenda del tortellino, nato a Castelfranco Emilia. Si narra che un oste, affascinato dalla bellezza di una nobildonna (identificata spesso con la dea Venere) che soggiornava presso la sua locanda, la spiò dalla serratura della camera. Colpito dalla perfezione del suo ombelico, decise di riprodurne la forma utilizzando un lembo di pasta all'uovo. Lo Scrigno diventa quindi il contenitore prezioso, un vero tesoro che protegge e valorizza questi piccoli capolavori di pasta fresca.

Dal punto di vista tecnico, lo Scrigno di Venere richiede una padronanza assoluta di diverse preparazioni di base: la pasticceria salata per l’involucro esterno, l’arte della sfoglia per la pasta all’uovo e la sapiente lavorazione delle carni per il ripieno. La difficoltà risiede nel bilanciare le consistenze e i tempi di cottura: l’esterno deve risultare croccante e friabile, mentre l’interno deve mantenere l’umidità necessaria affinché i tortellini non risultino asciutti dopo il passaggio in forno. È una portata tipica dei giorni di festa e dei grandi banchetti della domenica, dove la presentazione scenografica gioca un ruolo fondamentale. La ricetta incarna l’eleganza della cucina borghese, trasformando ingredienti della tradizione in un’opera d’arte culinaria complessa e raffinata.

PARTI (4 PErsone)

PER LA PASTA FRESCA

Farina 00
Uova

200 g
2

PER IL RIPIENO

Lonza di maiale
Prosciutto crudo
Mortadella di Bologna
Parmigiano Reggiano
Uovo
Noce moscata
Sale
Pepe
Burro

50 g
50 g
50 g
60 g
1
q.b
q.b
q.b
q.b

PER LA PASTA BRISÉE

Farina 00
Burro freddo
Uovo
Sale
Acqua fredda

250 g
125 g
1 uovo
5 g
q.b

PER IL CONDIEMNTO

Funghi porcini freschi
Panna fresca liquida
Parmigiano Reggiano
Aglio
Olio EVO
Sale
Pepe

200 g
150 ml
50 g
1 spicchio
q.b
q.b
q.b

ALLESTIMENTO

  1. Per la pasta fresca:
    Versa la farina sulla spianatoia, crea una conca al centro e rompi le uova. Impasta energicamente a mano per circa 10 minuti fino a quando la pasta risulterà elastica. Copri con un canovaccio e lascia riposare per 30 minuti a temperatura ambiente. Stendi la sfoglia molto sottile con il mattarello e ricava dei piccoli quadrati di circa 2 centimetri per lato.

  2. Per il ripieno:
    Taglia la lonza di maiale a cubetti e saltala in padella con una noce di burro per pochi minuti. Lascia raffreddare, poi trita finemente la carne insieme al prosciutto crudo e alla mortadella di Bologna. Trasferisci il composto in una ciotola e unisci il Parmigiano Reggiano, l’uovo, la noce moscata, il sale e il pepe. Amalgama bene il tutto fino a ottenere un ripieno sodo. Posiziona una piccola quantità di ripieno al centro di ogni quadrato di pasta e chiudi i tortellini seguendo la tecnica tradizionale attorno al dito mignolo.

  3. Per il condimento:
    Inizia preparando la pasta brisée: disponi la farina a fontana e aggiungi il burro freddo a pezzetti, il sale e l’uovo. Lavora velocemente gli ingredienti con la punta delle dita, aggiungendo un po' di acqua fredda se necessario, fino a ottenere un panetto liscio. Avvolgilo nella pellicola e lascialo in frigorifero per 40 minuti. Successivamente, pulisci i funghi porcini e affettali. In una padella scalda un filo di olio EVO con l’aglio, aggiungi i funghi e falli saltare. Regola di sale e pepe. Versa la panna fresca e lascia addensare leggermente a fuoco basso, infine aggiungi il Parmigiano Reggiano.

  4. Per l’assemblaggio e la cottura:
    Lessa i tortellini in acqua salata per due minuti, scolali e saltali nella padella con il condimento di funghi. Prendi la pasta brisée e dividila in due parti. Stendi la prima parte per foderare uno stampo alto imburrato, lasciando fuoriuscire i bordi. Versa i tortellini conditi all’interno. Stendi la seconda parte di brisée per creare il coperchio dello scrigno. Sigilla bene i bordi e spennella la superficie con un tuorlo d'uovo. Cuoci in forno statico a 180°C per circa 30 minuti, finché la superficie non sarà dorata.

suggerimento

  • Utilizza funghi porcini freschi per un aroma più intenso.

  • Spennella la pasta brisée con il tuorlo d'uovo per ottenere una doratura lucida e uniforme.

  • Lascia riposare lo scrigno per 5 minuti dopo la cottura prima di sformarlo per evitare che si rompa.