TORTA RICCIOLINA

Tagliatelle, Mandorle, Zucchero, Cedro candito, Sassolino, Burro

Difficile

Lombardia Emilia-Romagna

100 min

560 Kcal

TORTA RICCIOLINA

Tagliatelle, Mandorle, Zucchero, Cedro candito, Sassolino, Burro

Difficile

Lombardia Emilia-Romagna

100 min

560 Kcal

TORTA RICCIOLINA

Tagliatelle, Mandorle, Zucchero, Cedro candito, Sassolino, Burro

Difficile

Lombardia Emilia-Romagna

100 min

560 Kcal

GENESI

La Torta Ricciolina, conosciuta anche come Torta di Tagliatelle, rappresenta uno dei capisaldi della pasticceria tradizionale dei territori compresi tra Mantova e Ferrara. Le sue origini affondano le radici nel periodo rinascimentale, epoca in cui le corti dei Gonzaga e degli Este influenzavano profondamente la cultura gastronomica locale attraverso lo scambio di ricette e maestranze culinarie. La caratteristica principale di questo dolce è l'accostamento insolito tra la pasta all'uovo, tipicamente destinata a preparazioni salate, e un ricco ripieno a base di mandorle e canditi. Esistono diverse leggende legate alla nascita di questa torta; la più celebre narra che le sottili tagliatelle poste sulla sommità del dolce fossero state create per omaggiare la chioma bionda e ondulata di Lucrezia Borgia, che fu duchessa di Ferrara. In ambito storico, la ricetta testimonia l'uso abbondante di ingredienti pregiati come lo zucchero e le mandorle, che nel Cinquecento erano simboli di ricchezza e potere. Mentre la versione ferrarese prevede spesso una base di pasta frolla che racchiude il ripieno e le tagliatelle, la variante mantovana tende a valorizzare maggiormente la croccantezza della pasta superiore. Il liquore Sassolino, un distillato all'anice tipico del modenese, viene spesso utilizzato per aromatizzare il cuore del dolce, conferendogli una nota balsamica che bilancia la dolcezza dei canditi e la grassezza del burro. Questa preparazione era tradizionalmente legata alle festività religiose, in particolare alla Pasqua e al Natale, ma oggi è reperibile durante tutto l'anno nelle pasticcerie artigianali della Pianura Padana. La complessità della sua struttura richiede una grande maestria manuale, specialmente nella stesura di tagliatelle finissime che devono dorarsi senza bruciare, mantenendo una consistenza friabile che contrasta con la morbidezza del ripieno interno.

PARTI (4 PErsone)

PER LA PASTA FROLLA

Farina 00
Burro
Zucchero
Uovo
Scorza di limone

250 gr
125 gr
100 gr
1
q.b

PER LA PASTA FRESCA

Farina 00
Uova

200 gr
2

PER IL RIPIENO

Mandorle pelate
Zucchero
Cedro candito
Cacao amaro
Burro
Liquore Sassolino

200 gr
200 gr
50 gr
30 gr
100 gr
50 ml

PER IL CONDIMENTO

Burro
Zucchero a velo

50 gr
q.b

ALLESTIMENTO

  1. Per la pasta frolla:
    Inizia preparando la base della torta. Su una spianatoia disponi la farina a fontana e al centro metti lo zucchero, l'uovo, la scorza di limone grattugiata e il burro freddo tagliato a cubetti. Lavora gli ingredienti rapidamente con le mani fino a ottenere un panetto liscio e omogeneo. Avvolgi la pasta frolla nella pellicola trasparente e lasciala riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.

  2. Per la pasta fresca:
    Mentre la frolla riposa, dedicati alla preparazione delle tagliatelle. Versa la farina sulla spianatoia, crea un incavo al centro e rompi le uova. Impasta con energia per circa dieci minuti fino a quando la pasta risulterà elastica. Copri il panetto con un canovaccio e lascialo riposare per mezz'ora. Trascorso questo tempo, stendi la sfoglia molto sottile con il mattarello o con la macchina apposita. Lascia asciugare leggermente la sfoglia, poi arrotolala e tagliala in modo da ottenere delle tagliatelle finissime, simili a capelli d'angelo.

  3. Per il ripieno:
    Trita finemente le mandorle pelate insieme allo zucchero fino a ottenere una granella sottile. In una ciotola unisci le mandorle zuccherate, il cacao amaro setacciato, il cedro candito tagliato a cubetti piccolissimi e il liquore Sassolino. Mescola bene il tutto per distribuire gli aromi e i sapori in modo uniforme.

  4. Per l'assemblaggio:
    Prendi la pasta frolla dal frigorifero e stendila con il mattarello. Fodera con essa una teglia precedentemente imburrata, alzando bene i bordi. Distribuisci sul fondo uno strato leggero di tagliatelle crude, poi versa una parte del ripieno di mandorle e alcuni fiocchetti di burro. Continua alternando strati di tagliatelle e strati di ripieno fino a esaurimento degli ingredienti. L'ultimo strato deve essere composto esclusivamente da tagliatelle, che dovrai disporre in modo disordinato per creare l'effetto "riccio". Completa distribuendo sulla superficie il burro rimasto a pezzetti.

  5. Per la cottura:
    Cuoci la torta in forno statico preriscaldato a 170°C per circa 40 o 45 minuti. Se noti che le tagliatelle in superficie scuriscono troppo velocemente, copri la teglia con un foglio di alluminio. Una volta cotta, sforna la Torta Ricciolina e lasciala raffreddare completamente nella teglia prima di sformarla. Prima di servire, spolverizza con abbondante zucchero a velo.

suggerimento

  • Per una nota più aromatica, puoi sostituire il Sassolino con del liquore alle mandorle o del Maraschino.

  • Assicurati che le tagliatelle siano molto sottili, altrimenti in cottura potrebbero rimanere dure invece di diventare croccanti.

  • La torta è ancora più buona se gustata il giorno dopo, quando i profumi dei canditi e del liquore si sono stabilizzati.

GENESI

La Torta Ricciolina, conosciuta anche come Torta di Tagliatelle, rappresenta uno dei capisaldi della pasticceria tradizionale dei territori compresi tra Mantova e Ferrara. Le sue origini affondano le radici nel periodo rinascimentale, epoca in cui le corti dei Gonzaga e degli Este influenzavano profondamente la cultura gastronomica locale attraverso lo scambio di ricette e maestranze culinarie. La caratteristica principale di questo dolce è l'accostamento insolito tra la pasta all'uovo, tipicamente destinata a preparazioni salate, e un ricco ripieno a base di mandorle e canditi. Esistono diverse leggende legate alla nascita di questa torta; la più celebre narra che le sottili tagliatelle poste sulla sommità del dolce fossero state create per omaggiare la chioma bionda e ondulata di Lucrezia Borgia, che fu duchessa di Ferrara. In ambito storico, la ricetta testimonia l'uso abbondante di ingredienti pregiati come lo zucchero e le mandorle, che nel Cinquecento erano simboli di ricchezza e potere. Mentre la versione ferrarese prevede spesso una base di pasta frolla che racchiude il ripieno e le tagliatelle, la variante mantovana tende a valorizzare maggiormente la croccantezza della pasta superiore. Il liquore Sassolino, un distillato all'anice tipico del modenese, viene spesso utilizzato per aromatizzare il cuore del dolce, conferendogli una nota balsamica che bilancia la dolcezza dei canditi e la grassezza del burro. Questa preparazione era tradizionalmente legata alle festività religiose, in particolare alla Pasqua e al Natale, ma oggi è reperibile durante tutto l'anno nelle pasticcerie artigianali della Pianura Padana. La complessità della sua struttura richiede una grande maestria manuale, specialmente nella stesura di tagliatelle finissime che devono dorarsi senza bruciare, mantenendo una consistenza friabile che contrasta con la morbidezza del ripieno interno.

PARTI (4 PErsone)

PER LA PASTA FROLLA

Farina 00
Burro
Zucchero
Uovo
Scorza di limone

250 gr
125 gr
100 gr
1
q.b

PER LA PASTA FRESCA

Farina 00
Uova

200 gr
2

PER IL RIPIENO

Mandorle pelate
Zucchero
Cedro candito
Cacao amaro
Burro
Liquore Sassolino

200 gr
200 gr
50 gr
30 gr
100 gr
50 ml

PER IL CONDIMENTO

Burro
Zucchero a velo

50 gr
q.b

ALLESTIMENTO

  1. Per la pasta frolla:
    Inizia preparando la base della torta. Su una spianatoia disponi la farina a fontana e al centro metti lo zucchero, l'uovo, la scorza di limone grattugiata e il burro freddo tagliato a cubetti. Lavora gli ingredienti rapidamente con le mani fino a ottenere un panetto liscio e omogeneo. Avvolgi la pasta frolla nella pellicola trasparente e lasciala riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.

  2. Per la pasta fresca:
    Mentre la frolla riposa, dedicati alla preparazione delle tagliatelle. Versa la farina sulla spianatoia, crea un incavo al centro e rompi le uova. Impasta con energia per circa dieci minuti fino a quando la pasta risulterà elastica. Copri il panetto con un canovaccio e lascialo riposare per mezz'ora. Trascorso questo tempo, stendi la sfoglia molto sottile con il mattarello o con la macchina apposita. Lascia asciugare leggermente la sfoglia, poi arrotolala e tagliala in modo da ottenere delle tagliatelle finissime, simili a capelli d'angelo.

  3. Per il ripieno:
    Trita finemente le mandorle pelate insieme allo zucchero fino a ottenere una granella sottile. In una ciotola unisci le mandorle zuccherate, il cacao amaro setacciato, il cedro candito tagliato a cubetti piccolissimi e il liquore Sassolino. Mescola bene il tutto per distribuire gli aromi e i sapori in modo uniforme.

  4. Per l'assemblaggio:
    Prendi la pasta frolla dal frigorifero e stendila con il mattarello. Fodera con essa una teglia precedentemente imburrata, alzando bene i bordi. Distribuisci sul fondo uno strato leggero di tagliatelle crude, poi versa una parte del ripieno di mandorle e alcuni fiocchetti di burro. Continua alternando strati di tagliatelle e strati di ripieno fino a esaurimento degli ingredienti. L'ultimo strato deve essere composto esclusivamente da tagliatelle, che dovrai disporre in modo disordinato per creare l'effetto "riccio". Completa distribuendo sulla superficie il burro rimasto a pezzetti.

  5. Per la cottura:
    Cuoci la torta in forno statico preriscaldato a 170°C per circa 40 o 45 minuti. Se noti che le tagliatelle in superficie scuriscono troppo velocemente, copri la teglia con un foglio di alluminio. Una volta cotta, sforna la Torta Ricciolina e lasciala raffreddare completamente nella teglia prima di sformarla. Prima di servire, spolverizza con abbondante zucchero a velo.

suggerimento

  • Per una nota più aromatica, puoi sostituire il Sassolino con del liquore alle mandorle o del Maraschino.

  • Assicurati che le tagliatelle siano molto sottili, altrimenti in cottura potrebbero rimanere dure invece di diventare croccanti.

  • La torta è ancora più buona se gustata il giorno dopo, quando i profumi dei canditi e del liquore si sono stabilizzati.

GENESI

La Torta Ricciolina, conosciuta anche come Torta di Tagliatelle, rappresenta uno dei capisaldi della pasticceria tradizionale dei territori compresi tra Mantova e Ferrara. Le sue origini affondano le radici nel periodo rinascimentale, epoca in cui le corti dei Gonzaga e degli Este influenzavano profondamente la cultura gastronomica locale attraverso lo scambio di ricette e maestranze culinarie. La caratteristica principale di questo dolce è l'accostamento insolito tra la pasta all'uovo, tipicamente destinata a preparazioni salate, e un ricco ripieno a base di mandorle e canditi. Esistono diverse leggende legate alla nascita di questa torta; la più celebre narra che le sottili tagliatelle poste sulla sommità del dolce fossero state create per omaggiare la chioma bionda e ondulata di Lucrezia Borgia, che fu duchessa di Ferrara. In ambito storico, la ricetta testimonia l'uso abbondante di ingredienti pregiati come lo zucchero e le mandorle, che nel Cinquecento erano simboli di ricchezza e potere. Mentre la versione ferrarese prevede spesso una base di pasta frolla che racchiude il ripieno e le tagliatelle, la variante mantovana tende a valorizzare maggiormente la croccantezza della pasta superiore. Il liquore Sassolino, un distillato all'anice tipico del modenese, viene spesso utilizzato per aromatizzare il cuore del dolce, conferendogli una nota balsamica che bilancia la dolcezza dei canditi e la grassezza del burro. Questa preparazione era tradizionalmente legata alle festività religiose, in particolare alla Pasqua e al Natale, ma oggi è reperibile durante tutto l'anno nelle pasticcerie artigianali della Pianura Padana. La complessità della sua struttura richiede una grande maestria manuale, specialmente nella stesura di tagliatelle finissime che devono dorarsi senza bruciare, mantenendo una consistenza friabile che contrasta con la morbidezza del ripieno interno.

PARTI (4 PErsone)

PER LA PASTA FROLLA

Farina 00
Burro
Zucchero
Uovo
Scorza di limone

250 gr
125 gr
100 gr
1
q.b

PER LA PASTA FRESCA

Farina 00
Uova

200 gr
2

PER IL RIPIENO

Mandorle pelate
Zucchero
Cedro candito
Cacao amaro
Burro
Liquore Sassolino

200 gr
200 gr
50 gr
30 gr
100 gr
50 ml

PER IL CONDIMENTO

Burro
Zucchero a velo

50 gr
q.b

ALLESTIMENTO

  1. Per la pasta frolla:
    Inizia preparando la base della torta. Su una spianatoia disponi la farina a fontana e al centro metti lo zucchero, l'uovo, la scorza di limone grattugiata e il burro freddo tagliato a cubetti. Lavora gli ingredienti rapidamente con le mani fino a ottenere un panetto liscio e omogeneo. Avvolgi la pasta frolla nella pellicola trasparente e lasciala riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.

  2. Per la pasta fresca:
    Mentre la frolla riposa, dedicati alla preparazione delle tagliatelle. Versa la farina sulla spianatoia, crea un incavo al centro e rompi le uova. Impasta con energia per circa dieci minuti fino a quando la pasta risulterà elastica. Copri il panetto con un canovaccio e lascialo riposare per mezz'ora. Trascorso questo tempo, stendi la sfoglia molto sottile con il mattarello o con la macchina apposita. Lascia asciugare leggermente la sfoglia, poi arrotolala e tagliala in modo da ottenere delle tagliatelle finissime, simili a capelli d'angelo.

  3. Per il ripieno:
    Trita finemente le mandorle pelate insieme allo zucchero fino a ottenere una granella sottile. In una ciotola unisci le mandorle zuccherate, il cacao amaro setacciato, il cedro candito tagliato a cubetti piccolissimi e il liquore Sassolino. Mescola bene il tutto per distribuire gli aromi e i sapori in modo uniforme.

  4. Per l'assemblaggio:
    Prendi la pasta frolla dal frigorifero e stendila con il mattarello. Fodera con essa una teglia precedentemente imburrata, alzando bene i bordi. Distribuisci sul fondo uno strato leggero di tagliatelle crude, poi versa una parte del ripieno di mandorle e alcuni fiocchetti di burro. Continua alternando strati di tagliatelle e strati di ripieno fino a esaurimento degli ingredienti. L'ultimo strato deve essere composto esclusivamente da tagliatelle, che dovrai disporre in modo disordinato per creare l'effetto "riccio". Completa distribuendo sulla superficie il burro rimasto a pezzetti.

  5. Per la cottura:
    Cuoci la torta in forno statico preriscaldato a 170°C per circa 40 o 45 minuti. Se noti che le tagliatelle in superficie scuriscono troppo velocemente, copri la teglia con un foglio di alluminio. Una volta cotta, sforna la Torta Ricciolina e lasciala raffreddare completamente nella teglia prima di sformarla. Prima di servire, spolverizza con abbondante zucchero a velo.

suggerimento

  • Per una nota più aromatica, puoi sostituire il Sassolino con del liquore alle mandorle o del Maraschino.

  • Assicurati che le tagliatelle siano molto sottili, altrimenti in cottura potrebbero rimanere dure invece di diventare croccanti.

  • La torta è ancora più buona se gustata il giorno dopo, quando i profumi dei canditi e del liquore si sono stabilizzati.